{"id":594,"date":"2026-08-21T19:09:18","date_gmt":"2026-08-21T19:09:18","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?p=594"},"modified":"2026-08-21T19:09:18","modified_gmt":"2026-08-21T19:09:18","slug":"caffe-e-salute-benefici-possibili-rischi-e-cosa-dice-davvero-la-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alementazione.it\/?p=594","title":{"rendered":"Caff\u00e8 e salute: benefici, possibili rischi e cosa dice davvero la scienza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il caff\u00e8 fa bene o fa male?<\/strong> \u00c8 una domanda apparentemente semplice, ma la risposta della ricerca scientifica \u00e8 pi\u00f9 interessante: per la maggior parte degli adulti sani, un consumo moderato di caff\u00e8 sembra essere compatibile con una buona salute e, in molti studi, \u00e8 associato a una riduzione del rischio di diverse malattie croniche. Tuttavia, non significa che \u201cpi\u00f9 caff\u00e8\u201d equivalga a \u201cpi\u00f9 salute\u201d. Quantit\u00e0, modalit\u00e0 di preparazione, sensibilit\u00e0 individuale e condizioni fisiologiche, come la gravidanza, possono modificare significativamente il rapporto tra caff\u00e8 e salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caff\u00e8, infatti, non \u00e8 semplicemente una bevanda contenente caffeina. \u00c8 una miscela complessa di centinaia di sostanze bioattive, tra cui polifenoli, acidi clorogenici, diterpeni come cafestolo e kahweolo e, naturalmente, caffeina. Il loro effetto complessivo pu\u00f2 essere molto diverso da quello della sola caffeina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa contiene una tazzina di caff\u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caffeina \u00e8 probabilmente il componente pi\u00f9 conosciuto. \u00c8 una sostanza psicoattiva che agisce principalmente bloccando i recettori dell\u2019adenosina nel sistema nervoso centrale, contribuendo a ridurre la sensazione di sonnolenza e ad aumentare temporaneamente vigilanza e attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il caff\u00e8 contiene anche numerosi composti antiossidanti e biologicamente attivi. Gli acidi clorogenici, per esempio, sono polifenoli che possono influenzare i processi ossidativi e metabolici. Altri componenti, come cafestolo e kahweolo, sono invece particolarmente importanti quando si considera il possibile effetto del metodo di preparazione sui livelli di colesterolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi scorretto considerare il caff\u00e8 semplicemente come un \u201cveicolo di caffeina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I possibili benefici: cosa emerge dalla ricerca?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei lavori pi\u00f9 citati sull\u2019argomento \u00e8 una revisione sistematica di tipo <em>umbrella review<\/em> pubblicata sul <strong>BMJ<\/strong>, che ha analizzato 201 meta-analisi di studi osservazionali e 17 meta-analisi di studi interventistici. Nel complesso, il consumo di caff\u00e8 risultava pi\u00f9 frequentemente associato a effetti favorevoli piuttosto che sfavorevoli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. Mortalit\u00e0 e salute cardiovascolare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerosi studi epidemiologici hanno osservato un\u2019associazione tra consumo moderato di caff\u00e8 e una minore mortalit\u00e0 per tutte le cause.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019umbrella review di Poole e colleghi, il livello di consumo associato alle maggiori riduzioni relative del rischio per diversi esiti era generalmente nell\u2019ordine di <strong>3\u20134 tazze al giorno<\/strong>, anche se ci\u00f2 non deve essere interpretato come una dose terapeutica universale. Per esempio, rispetto al consumo nullo, 3\u20134 tazze erano associate a una riduzione relativa della mortalit\u00e0 per tutte le cause e della mortalit\u00e0 cardiovascolare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 per\u00f2 fondamentale distinguere <strong>associazione<\/strong> da <strong>causalit\u00e0<\/strong>. La maggior parte delle evidenze deriva da studi osservazionali: le persone che bevono caff\u00e8 potrebbero differire da quelle che non lo bevono per molti altri fattori, come dieta, attivit\u00e0 fisica, fumo, condizioni socioeconomiche e stile di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, non possiamo affermare che bere caff\u00e8 \u201cprevenga\u201d direttamente le malattie cardiovascolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. Diabete di tipo 2 e metabolismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consumo abituale di caff\u00e8 \u00e8 stato associato in numerosi studi a una riduzione del rischio di sviluppare diabete di tipo 2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019associazione \u00e8 stata osservata sia con il caff\u00e8 contenente caffeina sia, in alcuni studi, con quello decaffeinato. Questo dato \u00e8 interessante perch\u00e9 suggerisce che gli eventuali effetti metabolici del caff\u00e8 non dipendano necessariamente soltanto dalla caffeina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in persone gi\u00e0 affette da diabete di tipo 2, alcune meta-analisi hanno osservato associazioni tra consumo di caff\u00e8 e una minore mortalit\u00e0, sebbene la qualit\u00e0 delle evidenze non sia uniforme e rimangano importanti variabili, come il tipo di caff\u00e8 e ci\u00f2 che viene aggiunto alla bevanda. <br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3. Fegato: uno degli ambiti pi\u00f9 interessanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli effetti potenzialmente favorevoli del caff\u00e8, quello sul fegato \u00e8 particolarmente interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studi epidemiologici hanno rilevato associazioni tra consumo di caff\u00e8 e minore rischio di alcune patologie epatiche, comprese steatosi epatica e cirrosi. L\u2019umbrella review pubblicata sul BMJ ha rilevato associazioni favorevoli anche per diverse condizioni epatiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che il caff\u00e8 possa sostituire una terapia o che sia una \u201ccura\u201d per le malattie del fegato. Significa piuttosto che il consumo abituale di caff\u00e8 rappresenta un possibile fattore associato a un profilo di rischio pi\u00f9 favorevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4. Caff\u00e8 e tumori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra caff\u00e8 e cancro \u00e8 stato studiato intensamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019umbrella review del BMJ, un consumo elevato rispetto a uno basso era associato a una riduzione relativa dell\u2019incidenza complessiva dei tumori. Sono state inoltre osservate associazioni favorevoli per alcuni specifici tipi di tumore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso, per\u00f2, \u00e8 necessario evitare conclusioni eccessive. Un\u2019associazione epidemiologica non dimostra che il caff\u00e8 sia un agente antitumorale. Il rischio oncologico dipende da un\u2019enorme quantit\u00e0 di fattori genetici, ambientali e comportamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5. Attenzione al sonno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se da una parte la caffeina pu\u00f2 aumentare vigilanza e attenzione, dall\u2019altra pu\u00f2 interferire con il sonno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019EFSA (<a href=\"https:\/\/www.efsa.europa.eu\/it\/topics\/topic\/caffeine?utm_source=chatgpt.com\">European Food Safety Authority<\/a>) indica che anche una dose singola di circa <strong>100 mg di caffeina<\/strong> pu\u00f2 influenzare la durata e la qualit\u00e0 del sonno in alcune persone, soprattutto se assunta vicino all\u2019orario di coricarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sensibilit\u00e0 \u00e8 molto variabile. Alcune persone possono bere un espresso dopo cena senza conseguenze evidenti; altre possono avere difficolt\u00e0 ad addormentarsi anche dopo un caff\u00e8 consumato nel pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, il momento della giornata in cui si beve il caff\u00e8 pu\u00f2 essere importante quanto la quantit\u00e0 complessiva assunta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>6. Quanta caffeina possiamo assumere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019EFSA, per la popolazione adulta sana:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una singola dose fino a <strong>200 mg di caffeina<\/strong> non desta generalmente preoccupazioni per la sicurezza;<\/li>\n\n\n\n<li>un\u2019assunzione complessiva fino a <strong>400 mg al giorno<\/strong>, distribuita nell\u2019arco della giornata, \u00e8 considerata non preoccupante per gli adulti sani;<\/li>\n\n\n\n<li>quantit\u00e0 pi\u00f9 alte possono comunque provocare insonnia, agitazione, palpitazioni o altri sintomi nelle persone particolarmente sensibili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante sottolineare che <strong>una tazza di caff\u00e8 non contiene sempre la stessa quantit\u00e0 di caffeina<\/strong>. Il contenuto varia notevolmente in base a miscela, quantit\u00e0 di caff\u00e8 utilizzata, metodo di estrazione e dimensione della bevanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo \u00e8 pi\u00f9 corretto ragionare in termini di caffeina totale giornaliera piuttosto che semplicemente di \u201cnumero di tazzine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>7. Il metodo di preparazione conta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il cafestolo e il kahweolo, due diterpeni naturalmente presenti nel caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste sostanze possono aumentare il colesterolo LDL, soprattutto quando il caff\u00e8 viene preparato senza un\u2019efficace filtrazione. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati ha infatti rilevato aumenti di colesterolo totale, LDL e trigliceridi associati al consumo di caff\u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 particolarmente rilevante per metodi di preparazione che lasciano passare una maggiore quantit\u00e0 di oli e particelle del caff\u00e8 nella bevanda. Il caff\u00e8 filtrato con carta trattiene invece gran parte di questi diterpeni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa che <strong>\u201ccaff\u00e8\u201d non \u00e8 una categoria nutrizionalmente uniforme<\/strong>: espresso, moka, caff\u00e8 filtrato, French press e caff\u00e8 bollito possono avere composizioni differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una persona con ipercolesterolemia, quindi, il metodo di preparazione pu\u00f2 essere un elemento da considerare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>8. Caff\u00e8 e pressione arteriosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caffeina pu\u00f2 provocare un aumento transitorio della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone che non sono abituate a consumarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo effetto acuto, tuttavia, non deve essere confuso automaticamente con un aumento permanente del rischio cardiovascolare. Gli studi sul consumo abituale di caff\u00e8 mostrano un quadro pi\u00f9 complesso e, nel complesso, non indicano che il consumo moderato di caff\u00e8 aumenti necessariamente il rischio cardiovascolare nella popolazione generale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi presenta ipertensione non controllata, palpitazioni o particolare sensibilit\u00e0 alla caffeina dovrebbe comunque discutere con il proprio medico la quantit\u00e0 pi\u00f9 appropriata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>9. Gravidanza: una situazione particolare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gravidanza rappresenta un\u2019eccezione importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caffeina attraversa la placenta e viene metabolizzata pi\u00f9 lentamente durante la gravidanza. Le principali organizzazioni scientifiche raccomandano pertanto di limitare l\u2019assunzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019American College of Obstetricians and Gynecologists considera generalmente appropriato mantenere il consumo di caffeina <strong>al di sotto di 200 mg al giorno<\/strong> durante la gravidanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 inoltre importante ricordare che la caffeina non proviene soltanto dal caff\u00e8: anche t\u00e8, cioccolato, bevande energetiche e alcune bibite possono contribuire all\u2019assunzione quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>10. Gli aspetti negativi: quando il caff\u00e8 pu\u00f2 diventare un problema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I possibili effetti indesiderati del consumo elevato di caffeina comprendono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>insonnia e peggioramento della qualit\u00e0 del sonno;<\/li>\n\n\n\n<li>nervosismo e agitazione;<\/li>\n\n\n\n<li>tremori;<\/li>\n\n\n\n<li>palpitazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>mal di testa in alcune persone;<\/li>\n\n\n\n<li>disturbi gastrointestinali;<\/li>\n\n\n\n<li>dipendenza fisiologica e sintomi da astinenza in caso di sospensione improvvisa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta individuale \u00e8 molto variabile. Anche il metabolismo della caffeina \u00e8 influenzato da fattori genetici, farmaci, fumo e altre caratteristiche individuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per alcune persone, dunque, la soglia alla quale compaiono effetti indesiderati pu\u00f2 essere molto inferiore rispetto a quella considerata generalmente sicura per la popolazione adulta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>11. Il problema non \u00e8 sempre il caff\u00e8, ma ci\u00f2 che ci mettiamo dentro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un espresso senza zucchero \u00e8 una cosa; una bevanda a base di caff\u00e8 contenente grandi quantit\u00e0 di zucchero, panna, sciroppi e altri ingredienti calorici \u00e8 un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si valuta l\u2019effetto del \u201ccaff\u00e8 sulla salute\u201d, bisogna quindi considerare la bevanda nel suo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un consumo quotidiano di caff\u00e8 zuccherato pu\u00f2 contribuire significativamente all\u2019assunzione di zuccheri liberi e calorie, modificando completamente il profilo nutrizionale della bevanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, il possibile beneficio associato al caff\u00e8 non dovrebbe essere utilizzato come giustificazione per consumare frequentemente bevande ricche di zuccheri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi, il caff\u00e8 fa bene o fa male?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta pi\u00f9 corretta \u00e8: <strong>dipende dalla quantit\u00e0, dalla persona e dal modo in cui viene consumato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un adulto sano, il quadro complessivo della letteratura scientifica \u00e8 rassicurante. Il consumo moderato di caff\u00e8 \u00e8 associato, negli studi epidemiologici, a un minor rischio di mortalit\u00e0, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcune patologie epatiche e neurologiche. L\u2019evidenza \u00e8 tuttavia prevalentemente osservazionale e non consente di affermare che il caff\u00e8 sia direttamente responsabile di questi benefici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte, quantit\u00e0 elevate di caffeina possono compromettere il sonno e provocare sintomi cardiovascolari o neurologici nelle persone sensibili. Inoltre, il metodo di preparazione pu\u00f2 influenzare l\u2019effetto sul profilo lipidico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione pi\u00f9 ragionevole, quindi, non \u00e8 quella di prescrivere il caff\u00e8 come alimento \u201csalutistico\u201d, ma neppure quella di considerarlo una bevanda dannosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per la maggior parte degli adulti sani, il caff\u00e8 pu\u00f2 tranquillamente rientrare in una dieta equilibrata, purch\u00e9 consumato con moderazione e tenendo conto della propria sensibilit\u00e0 individuale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 interessante della ricerca contemporanea \u00e8 forse proprio questo: la domanda non \u00e8 pi\u00f9 semplicemente <em>\u201ccaff\u00e8 s\u00ec o caff\u00e8 no?\u201d<\/em>, ma <strong>\u201cquanto, quale tipo e per chi?\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Poole R, Kennedy OJ, Roderick P, et al. <strong>Coffee consumption and health: umbrella review of meta-analyses of multiple health outcomes.<\/strong> <em>BMJ<\/em>. 2017;359:j5024. doi:10.1136\/bmj.j5024. (<a href=\"https:\/\/www.bmj.com\/content\/359\/bmj.j5024.long?utm_source=chatgpt.com\">BMJ<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Poole R, Kennedy OJ, Roderick P, et al. <strong>Correction: Coffee consumption and health: umbrella review of meta-analyses of multiple health outcomes.<\/strong> <em>BMJ<\/em>. 2018;360:k194. doi:10.1136\/bmj.k194. (<a href=\"https:\/\/www.bmj.com\/content\/360\/bmj.k194?utm_source=chatgpt.com\">BMJ<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. <strong>Scientific Opinion on the safety of caffeine.<\/strong> <em>EFSA Journal<\/em>. 2015;13(5):4102. Le indicazioni sulla sicurezza della caffeina sono riportate anche nella documentazione informativa aggiornata dell\u2019EFSA. (<a href=\"https:\/\/www.efsa.europa.eu\/it\/topics\/topic\/caffeine?utm_source=chatgpt.com\">European Food Safety Authority<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Jee SH, He J, Appel LJ, et al. <strong>Coffee consumption and serum lipids: a meta-analysis of randomized controlled clinical trials.<\/strong> <em>American Journal of Epidemiology<\/em>. 2001;153(4):353\u2013362. doi:10.1093\/aje\/153.4.353. (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/11207153\/?utm_source=chatgpt.com\">PubMed<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Cai L, Ma R, et al. <strong>Effect of coffee consumption on dyslipidemia: A meta-analysis of randomized controlled trials.<\/strong> <em>Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases<\/em>. 2021. doi:10.1016\/j.numecd.2020.08.017. (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/33239163\/?utm_source=chatgpt.com\">PubMed<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Urgert R, Katan MB. <strong>The cholesterol-raising factor from coffee beans.<\/strong> <em>Annual Review of Nutrition<\/em>. 1997;17:305\u2013324. Il ruolo dei diterpeni cafestolo e kahweolo \u00e8 stato successivamente confermato da studi clinici. (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/9022539\/?utm_source=chatgpt.com\">PubMed<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Strandhagen E, Thelle DS. <strong>Filtered coffee raises serum cholesterol: results from a controlled study.<\/strong> <em>European Journal of Clinical Nutrition<\/em>. 2003;57:1164\u20131168. doi:10.1038\/sj.ejcn.1601668. (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/12947437\/?utm_source=chatgpt.com\">PubMed<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>Ding P, Yue W, Wang X, et al. <strong>Effects of sugary drinks, coffee, tea and fruit juice on incidence rate, mortality and cardiovascular complications of type 2 diabetes patients: a systematic review and meta-analysis.<\/strong> <em>Journal of Diabetes &amp; Metabolic Disorders<\/em>. 2024. (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/38932853\/?utm_source=chatgpt.com\">PubMed<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>American College of Obstetricians and Gynecologists. <strong>Moderate Caffeine Consumption During Pregnancy.<\/strong> Committee Opinion No. 462. <em>Obstetrics &amp; Gynecology<\/em>. 2010;116:467\u2013468. Documento riaffermato nel 2026. (<a href=\"https:\/\/www.acog.org\/clinical\/clinical-guidance\/committee-opinion\/articles\/2010\/08\/moderate-caffeine-consumption-during-pregnancy?utm_source=chatgpt.com\">ACOG<\/a>)<\/li>\n\n\n\n<li>American College of Obstetricians and Gynecologists. <strong>How much coffee can I drink while I\u2019m pregnant?<\/strong> ACOG, 2020. (<a href=\"https:\/\/www.acog.org\/womens-health\/experts-and-stories\/ask-acog\/how-much-coffee-can-i-drink-while-pregnant?utm_source=chatgpt.com\">ACOG<\/a>)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nota metodologica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante sottolineare che una parte consistente delle evidenze sul rapporto tra caff\u00e8 e salute deriva da <strong>studi osservazionali<\/strong>. Questi studi possono individuare associazioni, ma non dimostrano necessariamente un rapporto di causa-effetto. La stessa umbrella review del BMJ sottolinea la necessit\u00e0 di ulteriori studi randomizzati per stabilire con maggiore certezza la causalit\u00e0 degli effetti osservati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, i risultati disponibili devono essere interpretati come informazioni sul rapporto tra consumo abituale di caff\u00e8 e salute, e non come una raccomandazione a iniziare a bere caff\u00e8 a scopo preventivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caff\u00e8 fa bene o fa male? \u00c8 una domanda apparentemente semplice, ma la risposta della ricerca scientifica \u00e8 pi\u00f9 interessante: per la maggior parte degli adulti sani, un consumo moderato di caff\u00e8 sembra essere compatibile con una buona salute e, in molti studi, \u00e8 associato a una riduzione del rischio di diverse malattie croniche. Tuttavia, non significa che \u201cpi\u00f9 caff\u00e8\u201d equivalga a \u201cpi\u00f9 salute\u201d. 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