{"id":186,"date":"2022-07-17T12:35:51","date_gmt":"2022-07-17T12:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?p=186"},"modified":"2024-03-29T22:18:35","modified_gmt":"2024-03-29T22:18:35","slug":"dieta-low-fodmap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alementazione.it\/?p=186","title":{"rendered":"Dieta Low-FODMAP"},"content":{"rendered":"\n<p>Una volta che il medico\/gastroenterologo avr\u00e0 fatto diagnosi di&nbsp;<strong>intestino irritabile<\/strong>, sappiate che esiste una dieta specifica che nella maggioranza dei casi riesce a risolvere, o almeno mitigare, i sintomi spiacevoli di questa malattia: la dieta&nbsp;<strong>Low-FODMAP<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La dieta Low-FODMAP, o a basso contenuto di FODMAP, \u00e8 una dieta inventata nel 2012 dalla Monash University, e da allora si \u00e8 dimostrata molto efficace nel trattare vari disturbi intestinali, primo fra tutti l\u2019intestino irritabile. FODMAP \u00e8 un acronimo che, in inglese, significa grossomodo zuccheri semplici e polioli (i polioli sono quei composti dolci che si mettono come dolcificanti ad esempio nelle gomme da masticare: lo xilitolo, il mannitolo e cos\u00ec via). La particolarit\u00e0 di queste molecole \u00e8 quella di venire facilmente fermentate dalla flora intestinale, causando quindi problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una dieta a basso contenuto di FODMAP \u00e8 quindi una dieta a basso contenuto di determinati zuccheri e composti, che si sono dimostrati importanti nella patologia dell\u2019intestino irritabile. L\u2019acronimo FODMAP sta per&nbsp;<strong>Fermentabile Oligo- Di- Monosaccharides And Polyols<\/strong>. Questi zuccheri sono ad esempio il fruttosio, che \u00e8 contenuto nella frutta, o il lattosio, lo zucchero del latte e dei formaggi. Come ho gi\u00e0 detto anche dolcificanti come lo xilitolo o il mannitolo possono essere fastidiosi, in persone sensibili. Magari avete continui gonfiori, pensate che sia colpa della pasta o del pane, ma in realt\u00e0 sono le gomme da masticare. \u00c8 evidente che in condizioni normali, una persona qualsiasi non riesce a distinguere e non pu\u00f2 venirne fuori da sola.<\/p>\n\n\n\n<p>In cosa consiste? Beh, prima di tutto va specificato che per fare questa dieta \u00e8 bene rivolgersi a un professionista, perch\u00e9 si vanno a ridurre o eliminare parecchi tipi di alimenti, e c\u2019\u00e8 bisogno di capire come bilanciare bene quelli rimasti. Si tratta di un percorso a tempo pi\u00f9 o meno determinato, che permette di sfiammare l\u2019intestino e ristabilirne la funzionalit\u00e0. La Monash University ha pubblicato una app a pagamento in cui gli alimenti sono giudicati come idonei o meno idonei a questo tipo di alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Grossolanamente, possiamo dire che viene eliminato tutto il lattosio, quindi rimangono i latticini senza lattosio (formaggi stagionati, burro, latte delattosato), tutti i cereali tranne il riso e il mais, molte verdure e molti tipi di frutta. A proposito dei cereali, vengono eliminati quelli contenenti glutine, ma non perch\u00e9 contengano glutine, il problema sono sempre i FODMAP, che sono presenti pi\u00f9 nei cereali contenenti glutine che in quelli che non lo contengono. Molto spesso, infatti, \u00e8 possibile che la cosiddetta intolleranza al glutine non celiaca sia in realt\u00e0 una reazione ai FODMAP.<\/p>\n\n\n\n<p>La dieta funziona con la logica della white list: nel protocollo ci sono una serie di alimenti permessi e vanno mangiati solo quelli, quello che non \u00e8 inserito nel protocollo \u00e8 come se non esistesse. Tra gli alimenti esclusi ci sono alimenti in altri contesti estremamente salutari, ad esempio le crucifere o i legumi, che sono ricchi di fibre, proteine, minerali e molti composti positivi, ma in questo contesto fanno solo danni.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la frutta \u00e8 da scegliere con cura: le mele e le albicocche ad esempio vanno evitate, le banane possono essere mangiate solo se non troppo mature. Questo significa anche che bisogna fare attenzione anche ai prodotti derivati, come i succhi di frutta o altre bevande: \u00e8 accettabile un bicchiere di vino, a patto che non sia liquoroso. Anche le tisane sono da evitare, a meno che non si sia sicuri che quella specifica tisana \u00e8 ammessa (ad esempio il t\u00e8 verde).<\/p>\n\n\n\n<p>Carne e pesce, non contenendo zuccheri, non causano invece problemi. Anche le uova sono facilmente gestibili con questo tipo di alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Per quanto tempo?<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma si dovr\u00e0 mangiare in questo modo tutta la vita? Ovviamente no. La fase pi\u00f9 stretta della dieta dura qualche settimana, personalmente tendo a non superare le 4-5 settimane di prescrizione. Dopo questa prima fase, si comincia a parlare di reinserimento. Gli alimenti vengono reinseriti gradualmente, uno per uno, a seconda del loro grado di rischio. Quando ci si accorge che quel determinato alimento \u2013 non il tipo di alimento: non \u201clegumi\u201d, ma \u201clenticchie\u201d \u2013 \u00e8 accettato, allora quell\u2019alimento entra a far parte della dieta di base, altrimenti viene definitivamente eliminato.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo protocollo, in due o tre mesi generalmente si riesce a ristabilire un po\u2019 di regolarit\u00e0 intestinale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attenzione<\/strong>: non \u00e8 una panacea per tutti i mali e non funziona al 100% tutte le volte, a volte si limita a rendere la vita un po\u2019 pi\u00f9 facile, ma \u00e8 sempre un aiuto in caso di intestino irritabile. Rimane costante, comunque, il consiglio di verificare e confermare con il proprio medico la diagnosi, in quanto gonfiori e problemi ad andare in bagno sono sintomi di molte malattie, a volte anche gravi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Fonte<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:600\">Bellini M. et al. Low FODMAP Diet: Evidence, Doubts, and Hopes. Nutrients. 2020 Jan 4;12(1):148.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta che il medico\/gastroenterologo avr\u00e0 fatto diagnosi di&nbsp;intestino irritabile, sappiate che esiste una dieta specifica che nella maggioranza dei casi riesce a risolvere, o almeno mitigare, i sintomi spiacevoli di questa malattia: la dieta&nbsp;Low-FODMAP. 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