{"id":125,"date":"2022-07-16T09:43:59","date_gmt":"2022-07-16T09:43:59","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?p=125"},"modified":"2022-07-16T09:43:59","modified_gmt":"2022-07-16T09:43:59","slug":"metabolismo-del-ferro-nellorganismo-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alementazione.it\/?p=125","title":{"rendered":"Metabolismo del ferro nell\u2019organismo umano \u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ferro \u00e8 un oligoelemento essenziale per la vita di tutti gli organismi, in particolare \u00e8 un costituente obbiligato di numerose ferroproteine, quali l\u2019emoglobina e la mioglobina (deputate al trasporto dell\u2019O2, rispettivamente nel sangue e nel tessuto muscolare) e di alcuni sistemi metabolici,<\/p>\n\n\n\n<p>Il ferro \u00e8 inoltre presente in alcune&nbsp;<em>proteine<\/em>&nbsp;deputate a regolare il metabolismo del ferro e il suo deposito in organi specifici: transferrina, lattoferrina, ferritina, emosiderina (assorbimento, trasporto e deposito di ferro nell\u2019organismo).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ferro sierico<\/strong><br>In un individuo adulto normale sono presenti 4-5 g di ferro, distribuiti sotto forma di:<\/p>\n\n\n\n<p>Fe emoglobinico (50-70%)<br>Fe tessutale (di deposito): fegato, milza, muscolo, midollo (15-30%)<br>Fe mioglobinico (3-5%)<br>Fe degli enzimi: coenzima di perossidasi, catalasi, citocromi (0,2%)<br>Fe di trasporto: transferrina (0,1%)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Distribuzione del ferro nell\u2019organismo umano<\/strong><br>Nel midollo osseo di un individuo adulto, ogni giorno 20 mg di ferro, derivanti dalla lisi degli eritrociti senescenti, sono utilizzati per la sintesi dell\u2019eme dei nuovi eritrociti. La riserva di ferro non-emico nelle cellule e nel sangue \u00e8 garantita dalla ferritina, capace di sequestrare pi\u00f9 di 4500 atomi di ferro per molecola.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli stati di ossidazione pi\u00f9 comuni del ferro sierico comprendono il ferro(II), che d\u00e0 composti di Fe2+ (ferro ferroso-ridotto) e il ferro(III), che d\u00e0 composti di Fe3+ (ferro ferrico-ossidato).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Biodisponibilit\u00e0 del ferro<\/strong><br>Tra le migliori&nbsp;<em><strong>fonti alimentari<\/strong><\/em>&nbsp;di ferro si annoverano la carne, il pesce, i fagioli, il tofu e i ceci.<br>Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, gli spinaci non sono tra i cibi pi\u00f9 ricchi di ferro ed anzi sono tra i vegetali che, se assunti in congiunzione con alimenti ricchi di ferro, ne diminuiscono la biodisponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La distribuzione del ferro nell\u2019organismo \u00e8 regolata in maniera molto rigorosa, poich\u00e8 gran parte del ferro \u00e8 inglobata nell\u2019eme, componente essenziale delle proteine coinvolte nelle reazioni redox: eccessi di ferro aumentano le reazioni redox provocando cos\u00ec un aumento dei radicali liberi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Omeostasi del ferro<\/strong><br><em>Assorbimento<\/em><br>La quantit\u00e0 di Ferro nell\u2019organismo viene controllata attraverso il controllo del suo assorbimento. In condizioni fisiologiche, il ferro alimentare \u00e8 assorbito, in proporzione al fabbisogno, nel duodeno.<br>Del ferro introdotto con la dieta circa un 20 % \u00e8 assorbito come Fe legato al gruppo eme (non \u00e8 influente lo stato di ossidazione), il restante 80 % \u00e8 assorbito come ferro non emico, che deve essere necessariamente nella forma ridotta. La riduzione avviene facilmente a pH acido, quindi nello stomaco o in presenza di sostanze riducenti. I fattori favorenti l\u2019assorbimento del ferro della dieta sono il volume e l\u2019acidit\u00e0 del succo gastrico, l\u2019acido ascorbico (Vit. C) che riduce il ferro allo stato ferroso e l\u2019acido citrico. Mentre, I fattori che rendono difficoltoso l\u2019assorbimento del ferro della dieta sono il pH elevato del succo pancreatico, gli ossalati e I fosfati.<br><br><em>Deposito<\/em><br>Il Ferro si accumula sotto forma di ferritina (solubile) ed emosiderina (insolubile). Nelle cellule della mucosa intestinale, il ferro viene legato alla apoferritina, che capta il Fe++(ferroso) e lo ossida affinch\u00e9 venga depositato come Fe+++(ferrico).<br><br><em>Trasporto<\/em><br>Dal fegato, a seconda delle necessit\u00e0 dell\u2019organismo, il ferro \u00e8 liberato e ossidato per raggiungere il circolo sanguigno; dove viene nuovamente ridotto e si lega alla transferrina<br>e alla lattoferrina; quindi \u00e8 trasportato ai vari organi, ad esempio: al tessuto muscolare, per la sintesi della mioglobina e al midollo osseo per la sintesi dell\u2019emoglobina.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Escrezione<\/em><br>L\u2019omeostasi del ferro si basa soprattutto sul controllo del suo assorbimento e non attraverso la regolazione della sua escrezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La ferritina e l\u2019emosiderina<\/strong><br><em>La ferritina<\/em><br>La ferritina \u00e8 una proteina globulare che si trova principalmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei tessuti scheletrici. Svolge la funzione di riserva organica del ferro a livello epatico (intracellulare). La concentrazione \u00e8 in rapporto ai depositi di ferro nell\u2019organismo<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>L\u2019emosiderina<\/em><br>L\u2019emosiderina \u00e8 una proteina di deposito del ferro presente nei macrofagi del fegato e del midollo osseo, in cui \u00e8 depositato circa il 33% del ferro. Il ferro dell\u2019emosiderina \u00e8 pi\u00f9 difficile da metabolizzare rispetto a quello contenuto nella ferritina, poich\u00e8 l\u2019emosiderina, costituita dal prodotto della condensazione di molecole di ferritina, proteine, lipidi, acido sialico, e porfirine, \u00e8 difficilmente aggredibile dagli enzimi proteolitici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Transferrina e Lattoferrina<\/strong><br><em>La transferrina<\/em><br>La transferrina \u00e8 una \u03b2-globulina con funzione di trasporto del ferro ai compartimenti di deposito e al midollo. \u00c8 sintetizzata nel fegato e in piccole quantit\u00e0 nel tessuto linfoide, nella ghiandola mammaria, nelle ovaie e nei testicoli.<br>In condizioni fisiologiche la transferrina viene saturata per il 30% circa<\/p>\n\n\n\n<p><em>La lattoferrina<\/em><br>A pH acido il legame lattoferrina-ferro \u00e8 pi\u00f9 stabile di quello tra il ferro e la transferrina.<br>L\u2019aumentato legame con la lattoferrina presente in abbondanza nei focolai di infiammazione, e nelle tipiche condizioni di pH acido, pu\u00f2 spiegare l\u2019IPOSIDEREMIA, che si associa spesso alla flogosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il laboratorio e il metabolismo marziale<\/strong><br>Le alterazioni del metabolismo del ferro si manifestano sia come malattie da carenza sia come malattie da eccessivo accumulo; la diagnostica di laboratorio in questo campo si avvale essenzialmente del dosaggio di sideremia, transferrinemia e ferritinemia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sideremia<\/em><br>Nel siero, il ferro \u00e8 prevalentemente veicolato dalla transferrina e trasportato agli organi di deposito ed al midollo osseo, per cui con il termine \u201csideremia\u201d, si intende il dosaggio del ferro di trasporto, essendo la quota libera trascurabile. \u00c8 utile per valutare lo stato delle riserve di ferro.<\/p>\n\n\n\n<p>I valori di riferimento variano a seconda dell\u2019et\u00e0 e del sesso:<br>Neonato: 170-190 \u03bcg\/dL alla nascita e 50-70 \u03bcg\/dL dopo 2-3 mesi; Infanzia: &lt;100 \u03bcg\/dL; Uomo: 80-170 \u03bcg\/dL; Donna: 60-140 \u03bcg\/dL; Anziani: 40-80 \u03bcg\/dL.<\/p>\n\n\n\n<p>Marcato ritmo circadiano: sono state riscontrate variazioni fino al 50% nelle 24 ore.<br>Picco al mattino fra le 8,00 e le 10,00 e valori pi\u00f9 bassi nel tardo pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Variabilit\u00e0 biologica: Aumenta nei processi di necrosi cellulare (epatopatie acute); Diminuisce nell\u2019infiammazione (per il legame con la lattoferrina).<\/p>\n\n\n\n<p>Ha un valore limitato nella routine, \u00e8 importante per la diagnosi del sovraccarico di ferro e nell\u2019avvelenamento acuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Aumento: Sindromi emolitiche, Etilismo cronico, Epatite acuta, Terapia con ferro.<br>Diminuzione: Insufficiente apporto, Ridotto assorbimento, Perdita, Gravidanza<\/p>\n\n\n\n<p><em>Transferrina sierica e Ferritinemia<\/em><br>La transferrina sierica \u00e8 presente nel plasma. La saturazione della transferrina \u00e8 il quantitativo di ferro legato alla transferrina, presupponendo che tutto il ferro sia legato alla transferrina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In condizioni fisiologiche la transferrina viene saturata per il 30% circa:<\/p>\n\n\n\n<p>valori inferiori al 18% indicano uno stato ferro-carenziale<br>valori superiori al 50% indicano un sovraccarico di ferro.<br><br>In gravidanza si riscontrano valori aumentati della transferrina totale, invece nelle anemie sideropeniche aumenta la quota insatura della transferrina. In et\u00e0 neonatale e in et\u00e0 senile i valori della transferrina diminuiscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ferritinemia: \u00e8 il parametro pi\u00f9 sensibile per evidenziare situazioni di carenza o accumulo di ferro, in quanto \u00e8 in rapporto ai depositi di ferro nell\u2019organismo.<br>Aumento: emocromatosi<br>Diminuzione: Carenza di ferro, Carenza di Vit. C<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ferro \u00e8 un oligoelemento essenziale per la vita di tutti gli organismi, in particolare \u00e8 un costituente obbiligato di numerose ferroproteine, quali l\u2019emoglobina e la mioglobina (deputate al trasporto dell\u2019O2, rispettivamente nel sangue e nel tessuto muscolare) e di alcuni sistemi metabolici, Il ferro \u00e8 inoltre presente in alcune&nbsp;proteine&nbsp;deputate a regolare il metabolismo del ferro e il suo deposito in organi specifici: transferrina, lattoferrina, ferritina, emosiderina (assorbimento, trasporto e deposito di ferro nell\u2019organismo). 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