{"id":7,"date":"2022-07-14T15:09:09","date_gmt":"2022-07-14T15:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=7"},"modified":"2024-03-30T20:59:44","modified_gmt":"2024-03-30T20:59:44","slug":"gravidanza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=7","title":{"rendered":"Gravidanza"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono ormai noti gli effetti positivi di una nutrizione ottimale durante gravidanza, sia per la madre che per il bambino.&nbsp;Idealmente, lo stato nutrizionale della donna in et\u00e0 fertile andrebbe indagato prima del concepimento al fine di individuare possibili carenze nutrizionali e porre adeguati cambiamenti dietetici, con l\u2019obiettivo di tutelare e ottimizzare lo stato di salute sia della donna che del bambino.&nbsp;La valutazione dello stato nutrizionale accompagnata dal counseling specifico dovrebbe seguire le differenti tappe della donna, dal periodo pre concezionale all\u2019allattamento.&nbsp;In questo modo, non solo si assicura un miglioramento dello stato di salute della donna, ma si pongono le basi per la trasmissione al bambino di corretti stili di vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF-1024x680.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-113\" style=\"width:1090px;height:723px\" srcset=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF-1024x680.jpeg 1024w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF-300x199.jpeg 300w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF-768x510.jpeg 768w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF-1536x1020.jpeg 1536w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/4627240B-D2A7-4EE9-99D7-0C3A3C693DFF.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Fabbisogno energetico in gravidanza<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>I primi di tre mesi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo trimestre di gravidanza, l\u2019aumento di peso della mamma si deve all\u2019aumento del volume di sangue e alla crescita dell\u2019utero. Non \u00e8 quindi un aumento di peso rilevante (pu\u00f2 essere all\u2019 incirca di 1 Kg) e, a meno che non vi siano situazioni di particolari carenze o insufficienza di peso da parte della donna, non \u00e8 necessario incrementare l\u2019apporto dietetico di energia: la dieta deve essere variata, completa, equilibrata e prevedere l\u2019integrazione di acido folico e, se necessario, di ferro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Dal quarto mese<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo trimestre, l\u2019aumento dei tessuti materni (volume mammario, placenta, liquido amniotico, riserve di grassi) e la crescita fetale fanno s\u00ec che aumenti il fabbisogno calorico. Il peso, per donne normopeso, cresce di circa 1\/2 kg a settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) consigliano un fabbisogno aggiuntivo di 350 kcal al giorno per il secondo semestre di gravidanza e di 460 kcal al giorno per il terzo trimestre. Questo leggero aumento in energia giornaliera consente di coprire anche i bisogni del feto, permettendo un normale sviluppo del bambino ed evitando di intaccare le riserve materne di nutrienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da evidenziare che il fabbisogno energetico aggiuntivo in gravidanza e l\u2019aumento auspicabile di peso va comunque stabilito individualmente e varia in base all\u2019IMC\/BMI (Indice di massa corporea\/Body Mass Index \u2013 BMI) prima della gravidanza. Per una donna normopeso (IMC precedente alla gravidanza compreso tra 18,5 e 24,9), ad esempio, l\u2019incremento di peso pu\u00f2 essere compreso tra 9 e 16 kg. L\u2019intervallo cambia a seconda che il soggetto sia sottopeso o sovrappeso o in caso di gravidanza gemellare. Il fabbisogno giornaliero di una donna in gravidanza \u00e8 generalmente compreso tra 1600 e 2400 kcal al giorno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Fabbisogni nutrizionali in gravidanza<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><strong>Carboidrati e fibra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia anche in gravidanza; il loro apporto, fornito prevalentemente da polisaccaridi, dovr\u00e0 essere pari al 50-55% dell\u2019energia totale giornaliera.<\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre nella scelta degli alimenti \u00e8 utile privilegiare cibi a basso indice glicemico (attenzione alla resistenza insulinica della gravida e al diabete gestazionale), preferendo pertanto alimenti come la pasta, i legumi, l\u2019orzo, il riso parboiled (indice glicemico minore del riso normale), ecc.<\/li>\n\n\n\n<li>La dieta dovr\u00e0 prevedere un apporto di fibre di circa 30 grammi al giorno, prevalentemente di tipo idrosolubile.<\/li>\n\n\n\n<li>Deve pertanto essere consigliato il consumo di frutta e ortaggi.<\/li>\n\n\n\n<li>Per ridurre la quota di zuccheri a rapido assorbimento andrebbe limitato il consumo di bibite e dolci.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><strong>Proteine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La richiesta proteica aumenta in gravidanza. Due terzi delle proteine devono essere di alta qualit\u00e0 (valore biologico superiore a 70).<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019incremento giornaliero consigliabile \u00e8 di 9 grammi al giorno pari a circa 1,2 g\/kg di peso ideale.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 bene differenziare le gestanti adulte da quelle al di sotto dei 18 anni. Per queste ultime bisogna tenere conto anche della quota relativa allo sviluppo ancora in corso e passare a 1,5 g\/kg di peso ideale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><strong>Lipidi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019apporto lipidico deve corrispondere al 25-30% delle calorie totali.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli acidi grassi essenziali (AGE) devono coprire il 2% delle calorie giornaliere. In termini di peso: circa 6 grammi di AGE al giorno, suddivisi tra la serie \u03c9-6 ed \u03c9-3 (5 g di \u03c9-6 ed 1 g di \u03c9-3).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><strong> Acido Folico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le linee guida nazionali ed internazionali consigliano in gravidanza un apporto giornaliero di acido folico corrispondente a 400 mcg (si suggerisce cio\u00e8 un raddoppio dell\u2019apporto rispetto alle donne in normali condizioni fisiologiche). Le principali fonti alimentari di folati sono i vegetali a foglia larga, il fegato, gli agrumi, i legumi e il pane integrale. Per prevenire i difetti del tubo neurale (spina bifida ed anencefalia), una patologia che \u00e8 stata associata alla carenza di folati, la donna in gravidanza pu\u00f2 consumare in aggiunta alla normale dieta, alimenti arricchiti o supplementi dietetici contenenti folati opportunamente studiati.<\/li>\n\n\n\n<li>Sugli effetti positivi dell\u2019acido folico (sui quali \u00e8 stata recentemente richiamata l\u2019attenzione anche dal Ministero della Salute, con uno specifico Network), \u00e8 opportuno tenere presente che:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la supplementazione deve iniziare 3-4 settimane prima del concepimento;<\/li>\n\n\n\n<li>i livelli minimi si raggiungerebbero con un apporto giornaliero di 200 microgrammi attraverso gli alimenti pi\u00f9 una supplementazione di 400 microgrammi;<\/li>\n\n\n\n<li>nelle donne \u201ca rischio\u201d (precedente gravidanza e\/o familiarit\u00e0 per spina bifida, trattamento concomitante con chemioterapici o farmaci anticonvulsivanti) i livelli efficaci corrisponderebbero ad una dose giornaliera corrispondente a 4-5 mg di acido folico;<\/li>\n\n\n\n<li>la supplementazione di acido folico sembra concorrere a ridurre anche il rischio di altre complicanze gravidiche (tra cui la pre-eclampsia ed il ritardo di crescita intrauterino), malformazioni congenite, in particolare cardiovascolari e (forse) sviluppo successivo di tumori dei tessuti nervosi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"ferro\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Ferro<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le donne in gravidanza dovrebbero essere incoraggiate a consumare alimenti ricchi di ferro, quali carne magra, pesce, pollame, frutta a guscio e cereali arricchiti. La biodisponibilit\u00e0 del ferro \u00e8 pi\u00f9 elevata quando venga assunto con la carne o contemporaneamente a frutta ricca di acido ascorbico.<\/li>\n\n\n\n<li>Le linee guida consigliano un apporto di 30 mg di ferro durante la gestazione e l\u2019aumentata assunzione andrebbe consigliata alla prima visita ginecologica dopo il concepimento. In pratica tenuto conto che la carenza di ferro pu\u00f2 avere serie conseguenze e che, viceversa, una integrazione oculata \u00e8 praticamente priva di rischi, si consiglia normalmente una supplementazione che favorisca il deposito di ferro, utile sia per il periodo gravidico che per il post-partum. La supplementazione di ferro pu\u00f2 essere particolarmente utile nei casi di gravidanze ravvicinate.<\/li>\n\n\n\n<li>In considerazione dei livelli medi di assunzione di ferro in et\u00e0 adulta, una supplementazione intorno ai 10-15 mg al d\u00ec pu\u00f2 considerarsi ragionevole. Assai consigliabile la contemporanea assunzione di alimenti ricchi di Vitamina C e acido citrico per l\u2019incremento dell\u2019assorbimento del ferro da essi indotta.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019apporto di ferro nei vegetariani deve essere controllato in base al tipo di dieta seguita (comprendente o meno uova e latte); normalmente una dieta vegetariana variata e controllata pu\u00f2 essere, relativamente al ferro, equivalente ad una alimentazione onnivora per un incremento dell\u2019assorbimento operato presumibilmente dall\u2019acido citrico nel contesto di una dieta ricca di verdura fresca e frutta. Lo stato marziale della madre andr\u00e0 per\u00f2 preventivamente accertato, tenendo anche conto degli altri deficit secondari che nelle vegetariane assolute (vegans) possono essere presenti (in primo luogo zinco, Vitamina D e Vitamina B 12).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"zinco-e-rame\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Zinco e Rame<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019assunzione di ferro pu\u00f2 ridurre la biodisponibilit\u00e0 di zinco e rame; in caso di supplementazione \u00e8 quindi consigliabile associare al ferro un apporto di zinco e di rame. In tutti gli integratori studiati per la gravidanza (ma anche in quelli pi\u00f9 comuni) i tre minerali sono comunque presenti in associazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"calcio\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Calcio<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Grazie all\u2019aumentata efficienza nell\u2019assorbimento del calcio durante la gravidanza, l\u2019apporto dietetico di questo minerale potrebbe non discostarsi molto da quello delle donne coetanee in normali condizioni fisiologiche. Vista per\u00f2 la necessit\u00e0 di trasferire calcio al feto, \u00e8 opportuno suggerire alla donna un aumento di assunzione attraverso prodotti lattiero caseari o con l\u2019uso di integratori.<\/li>\n\n\n\n<li>Ci sono inoltre evidenze che indicano come un\u2019integrazione di calcio e vitamina D possa essere particolarmente utile, in alcune fasce della popolazione: donne poco esposte al sole e donne che non consumano prodotti lattiero-caseari (allergiche, intolleranti o vegetariane vegan).<\/li>\n\n\n\n<li>La gestante ha bisogno di 1200 mg di calcio al giorno.<\/li>\n\n\n\n<li>Le fonti migliori di calcio sono I prodotti caseari in quanto forniscono anche vitamina D, proteine ad alto valore biologico ed altri minerali (da considerare anche le acqua ricche di calcio).<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019assunzione di calcio deve essere associata in ugual misura a quella di fosforo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"vitamina-b12\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Vitamina B12<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019apporto di questa vitamina \u00e8 critico per le donne che seguono una dieta vegetariana che escluda tutti gli alimenti di origine animale (vegetariani vegan). In questi casi si deve consigliare il consumo di alimenti arricchiti o integratori alimentari idonei.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"vitamina-b6-e-b1\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Vitamina B6 e B1<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo proteico, il loro fabbisogno aumenta a 1,3 milligrammi la prima ed a 2,2 microgrammi la seconda.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"vitamina-a\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Vitamina A<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Contenuta in frutta e verdura dai colori intensi (colori molto scuri e tutte le gradazioni dal rosso al giallo). \u200f<\/li>\n\n\n\n<li>In genere un adeguato apporto di questi alimenti \u00e8 sufficiente a coprire gli aumentati fabbisogni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"acidi-grassi-polinsaturi-della-serie-n-3-omega-3\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Acidi grassi polinsaturi della serie n-3 (Omega-3)<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 stato evidenziato che i bambini nati da madri vegetariane-vegan hanno un livello di acido docosaesaenoico (DHA) plasmatico inferiore a quello dei figli di madri onnivore: il significato di questa differenza non \u00e8 chiaro. Alla luce delle evidenze scientifiche secondo cui DHA sarebbe coinvolto nella maturazione cerebrale ed oculare, una supplementazione in questa categoria di donne parrebbe consigliabile.<\/li>\n\n\n\n<li>Le donne vegan dovrebbero quindi consumare alimenti ricchi di DHA. L\u2019uso di microalghe potrebbe costituire una interessante fonte di DHA; va per\u00f2 ricordato che se le alghe sono di origine marina potrebbero contenere elevati\/eccessivi tenori di iodio (oltre che essere portatrici di metalli pesanti).<\/li>\n\n\n\n<li>Non si consigliano supplementazioni di EPA + DHA in gravidanza per i possibili effetti competitivi dell\u2019EPA nei confronti dell\u2019acido arachidonico, che nella fase fetale \u00e8 fondamentale per i processi di crescita.<\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre gli effetti benefici di livelli pi\u00f9 elevati di DHA nella dieta della gravida e della nutrice sono stati dimostrati da uno dei pochi trial clinici randomizzati di elevata qualit\u00e0 pubblicati di recente (Helland IB, Pediatrics 2003, 111:e39).<\/li>\n\n\n\n<li>Poich\u00e9 il fumo di sigaretta abbassa i livelli di DHA nel latte delle fumatrici, forse per inibita sintesi (Agostoni C, EJCN 2003, 57:1466; Marangoni F, Lipids 2004, 39:633), la supplementazione va in particolare consigliata nelle fumatrici, sia che abbiano smesso o soprattutto che abbiano continuato tale abitudine durante la gravidanza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"iodio\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Iodio<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019aumento del metabolismo basale nel corso della gravidanza comportano aumentati fabbisogni di iodio.<\/li>\n\n\n\n<li>Sale iodato ogni giorno, pesce di mare, crostacei e molluschi con frequenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"sodio\" style=\"font-size:18px;font-style:normal;font-weight:600\"><strong>Sodio<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La restrizione di sodio \u00e8 indicata solo in gravidanza a rischio (ipertensione, ritenzione idrica con edemi, gestosi).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"438\" src=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ED09D681-F1BE-4751-B4B2-A22CB7FEC1BE.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-268\" srcset=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ED09D681-F1BE-4751-B4B2-A22CB7FEC1BE.jpeg 768w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ED09D681-F1BE-4751-B4B2-A22CB7FEC1BE-300x171.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"integratori-multivitaminici-e-multiminerali-in-gravidanza\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Integratori multivitaminici e multiminerali in gravidanza<\/h4>\n\n\n\n<p>Se la donna segue un\u2019alimentazione varia, consumando alimenti quali frutta, verdura, legumi, tutti i fabbisogni di vitamine sono garantiti e perci\u00f2 non necessita di particolari supplementazioni, ad eccezione dell\u2019acido folico. Come per le vitamine, anche per i minerali una corretta alimentazione permette di coprire i fabbisogni nutrizionali in gravidanza, ponendo particolare attenzione al fabbisogno in calcio, ferro e iodio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia una integrazione vitaminica o minerale pu\u00f2 essere contemplata nelle seguenti condizioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Donne fumatrici o alcoliste<\/li>\n\n\n\n<li>Donne che consumano diete vegetariane o non vegetariane ma sbilanciate<\/li>\n\n\n\n<li>Gravidanze gemellari<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019uso di integrazioni alimentari deve comunque essere fatto con cautela e va preferibilmente deciso insieme al Medico e\/o Biologo Nutrizionista, perch\u00e9 anche nutrienti apparentemente privi di rischi possono, a dosi elevate o inadeguate, essere pericolosi (ben noto ad esempio \u00e8 il caso degli effetti teratogeni di un eccesso di vitamina A in gravidanza).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"integratori-con-ingredienti-a-base-vegetale-in-gravidanza\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Integratori con ingredienti a base vegetale in gravidanza<\/h4>\n\n\n\n<p>Il consumo di integratori a base di piante o contenenti principi attivi vegetali potrebbe essere controindicato in gravidanza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"caffeina-ed-alcol-in-gravidanza\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Caffeina ed alcol in gravidanza<\/h4>\n\n\n\n<p>Sia la caffeina che l\u2019alcol attraversano la placenta, per cui in dose eccessiva possono provocare danni al feto. Anche se non ci sono molti studi da cui far derivare il livello massimo di alcol da consumare, in gravidanza si consiglia l\u2019astensione dal consumo di qualsiasi bevanda alcolica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la&nbsp;<strong>caffeina<\/strong>&nbsp;non andrebbe superata la dose di 300 mg\/die in quanto, durante la gravidanza, il metabolismo della caffeina \u00e8 rallentato di 15 volte e le future mamme sono pi\u00f9 sensibili ai suoi effetti. Da ricordare che, oltre che nel caff\u00e8, la caffeina \u00e8 contenuta nel t\u00e8, nella cola e in altre bevande.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Alimenti sconsigliati in gravidanza<\/h4>\n\n\n\n<p>Alcuni prodotti sono meno adatti alle gestanti&nbsp; o devono essere consumati adottando particolari accortezze. Occorre prestare particolare attenzione alle produzioni domestiche che per loro natura non \u00e8 possibile assoggettare ai controlli ufficiali.<br>Consulta la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?lingua=italiano&amp;id=110&amp;area=Vivi_sano&amp;tab=4\">tabella<\/a>&nbsp;con i pericoli microbiologici associati a determinate tipologie di alimenti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"dolcificanti-in-gravidanza\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Dolcificanti in gravidanza <\/h4>\n\n\n\n<p>La Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente approvato l\u2019uso in gravidanza dell\u2019<em>aspartame<\/em>&nbsp;(a meno che non ci sia il rischi di fenilchetonuria), della&nbsp;<em>saccarina<\/em>, dell\u2019<em>acesulfame<\/em>&nbsp;e del&nbsp;<em>sucralosio<\/em>&nbsp;in moderate quantit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i dolcificanti naturali quali&nbsp;<em>fruttosio<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>polialcoli<\/em>&nbsp;va ricordato l\u2019effetto lassativo di questi ultimi ed il fatto che devono essere considerati nella stima del consumo energetico giornaliero.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"diabete-gestazionale\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Diabete gestazionale<\/h4>\n\n\n\n<p>Quando una donna entra nel periodo gestazionale subisce un gran numero di modificazioni a livello corporeo. Una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 un aumento della Resistenza all\u2019Insulina, ormone anabolico per eccellenza. Questo evento, entro certi limiti, ha un ruolo positivo per il corretto accrescimento dei tessuti materni e fetali.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 succedere certe volte che la Resistenza all\u2019Insulina conduca ad una forma di diabete definito&nbsp;<strong>Gestazionale<\/strong>: \u201c<em>Ridotta tolleranza al glucosio di severit\u00e0 variabile, con primo riconoscimento durante la gravidanza<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di diabete mellito gestionale aumenta il rischio di macrosomia e lo sviluppo di diabete di tipo 2 negli anni successivi. Si associa inoltre ad un aumentato rischio di morbilit\u00e0 del feto del neonato. Il passaggio transplacentare di glucosio determina<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>iperglicemia fetale<\/li>\n\n\n\n<li>iperinsulinemia compensatoria<\/li>\n\n\n\n<li>macrosomia<\/li>\n\n\n\n<li>ipoglicemia neonatale dopo resezione del cordone ombelicale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli&nbsp;<strong>obiettivi glicemici<\/strong>&nbsp;da raggiungere durante la gravidanza in donne con diabete gestazionale o pre-gestazionale (tipo 1 o tipo 2) sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&lt; 95 mg\/dl a digiuno;<\/li>\n\n\n\n<li>&lt; 140 mg\/dl un\u2019ora dopo i pasti;<\/li>\n\n\n\n<li>&lt; 120 mg\/dl due ore dopo i pasti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le donne con diabete mellito gestionale presentano elevate concentrazioni di trigliceridi e valori pi\u00f9 bassi di colesterolo HDL rispetto alle gravide normotolleranti. Gli acidi grassi, derivati dai trigliceridi, attraversando la placenta possono contribuire alla macrosomia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"pianificazione-della-dieta-nel-diabete-mellito-gestionale\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Pianificazione della dieta nel diabete mellito gestionale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il trattamento dietetico nelle gravide diabetiche deve essere pianificato e personalizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le societ\u00e0 ADA e EASD suggeriscono di tenere in conto diversi fattori, culturali, educativi, economici, legati all\u2019attivit\u00e0 lavorativa, all\u2019eventuale attivit\u00e0 fisica della paziente che possono influenzare l\u2019adesione allo schema alimentare, che deve essere adeguato il pi\u00f9 possibile alle necessit\u00e0 di ciascuna paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le gravide con diabete pre-gestazionale meritano una considerazione a parte in quanto il trattamento dietetico dovr\u00e0 essere pianificato e personalizzato gi\u00e0 prima della gravidanza, nel contesto della programmazione della stessa<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"suggerimenti\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Suggerimenti<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Seguire una dieta quotidiana varia<\/li>\n\n\n\n<li>Frutta e verdura di stagione, ben lavata, quotidianamente<\/li>\n\n\n\n<li>Utilizzare possibilmente alimenti freschi (cos\u00ec da mantenerne inalterato il contenuto di vitamine e minerali)<\/li>\n\n\n\n<li>Preferire carni<strong>&nbsp;<\/strong>magre&nbsp;(consumare ben cotte)<\/li>\n\n\n\n<li>Pesci: merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Formaggi<strong>&nbsp;<\/strong>magri: mozzarella, stracchino, ricotta, crescenza, robiola<\/li>\n\n\n\n<li>Latte<strong>&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;<\/strong>yogurt (preferibilmente magri)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong><em>Da limitare<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Zuccheri: preferire i carboidrati complessi, come pasta, pane, patate<\/li>\n\n\n\n<li>Uova: non pi\u00f9 di 2 a settimana, ben cotte<\/li>\n\n\n\n<li>Grassi: limitare i cibi grassi e preferire l\u2019olio extravergine di oliva<\/li>\n\n\n\n<li>Caff\u00e8 e t\u00e8: preferire prodotti decaffeinati o deteinati<\/li>\n\n\n\n<li>Sale (un consumo elevato aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ormai noti gli effetti positivi di una nutrizione ottimale durante gravidanza, sia per la madre che per il bambino.&nbsp;Idealmente, lo stato nutrizionale della donna in et\u00e0 fertile andrebbe indagato prima del concepimento al fine di individuare possibili carenze nutrizionali e porre adeguati cambiamenti dietetici, con l\u2019obiettivo di tutelare e ottimizzare lo stato di salute sia della donna che del bambino.&nbsp;La valutazione dello stato nutrizionale accompagnata dal counseling specifico dovrebbe seguire le differenti tappe della donna, dal periodo pre concezionale&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=7\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-7","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":451,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7\/revisions\/451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}