{"id":22,"date":"2022-07-15T06:50:48","date_gmt":"2022-07-15T06:50:48","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=22"},"modified":"2024-08-23T11:00:42","modified_gmt":"2024-08-23T11:00:42","slug":"bambino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=22","title":{"rendered":"Bambino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/CD3CA73F-BFAA-4504-8730-2DAA16B993D1-1024x683.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-216\" srcset=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/CD3CA73F-BFAA-4504-8730-2DAA16B993D1-1024x683.webp 1024w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/CD3CA73F-BFAA-4504-8730-2DAA16B993D1-300x200.webp 300w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/CD3CA73F-BFAA-4504-8730-2DAA16B993D1-768x513.webp 768w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/CD3CA73F-BFAA-4504-8730-2DAA16B993D1.webp 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019alimentazione \u00e8 uno degli aspetti fondamentali per la corretta crescita dei bambini: fornisce energia, grassi&nbsp;utili per il sistema nervoso, proteine&nbsp;necessarie alla formazione dei muscoli. Le buone abitudini alimentari fin da piccoli renderanno molto pi\u00f9 semplice seguire una dieta corretta con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, prevenendo disturbi del metabolismo e cardiovascolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per favorire un\u2019alimentazione sana nei bambini \u00e8 fondamentale che&nbsp;chi li cresce<strong>&nbsp;<\/strong>metta loro a disposizione e consumi cibi sani. I bambini&nbsp;seguono  le abitudini&nbsp;dei genitori e la condivisione del pasto \u00e8 un momento importante per la loro educazione alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019adeguata alimentazione \u00e8 importante nei&nbsp;<strong>primi 2 anni di vita&nbsp;<\/strong>del bambino: abbassa la&nbsp;mortalit\u00e0, riduce la probabilit\u00e0 di&nbsp;ammalarsi&nbsp;(soprattutto di malattie croniche) e favorisce un migliore&nbsp;sviluppo. Secondo i dati dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, la&nbsp;denutrizione&nbsp;\u00e8 responsabile di circa il 50% delle morti infantili nel mondo (in particolare nei paesi meno sviluppati).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo occidentale, invece, spesso&nbsp;si<strong> <\/strong>eccede&nbsp;con calorie e proteine, con un\u2019assunzione ridotta di pesce e vegetali. L\u2019indicazione \u00e8 quella di seguire una dieta&nbsp;<strong>equilibrata e varia<\/strong>&nbsp;(da accompagnare a un\u2019attivit\u00e0 fisica regolare). Laddove questo non fosse possibile a causa di&nbsp;allergie o intolleranze, \u00e8 consigliato rivolgersi a un medico o un nutrizionista per capire come gestire la situazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><br \/>Alimenti da preferire<\/h3>\n\n\n\n<p>I bambini hanno le stesse necessit\u00e0 nutrizionali degli adulti, ma quantit\u00e0 e variet\u00e0 di nutrienti necessari alla loro crescita&nbsp;<strong>variano con l\u2019et\u00e0<\/strong>. Infatti, energia, carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali diventano pi\u00f9 o meno importanti a seconda della fase della&nbsp;crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>I tipi di alimenti da preferire sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cereali<\/strong>&nbsp;(riso, grano, orzo, farro, mais, quinoa, avena e derivati). Parte&nbsp;essenziale&nbsp;del pasto, poich\u00e9 contengono prevalentemente&nbsp;carboidrati&nbsp;che forniscono energia. Sono da preferirsi integrali perch\u00e9 contengono&nbsp;<strong>fibre<\/strong>, utili perch\u00e9 regolano la&nbsp;digestione&nbsp;e prevengono alcuni disturbi (es. cancro del colon).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verdura<\/strong>. Contiene sostanze utili all\u2019organismo quali minerali, vitamine e fibre, che si assumono al meglio se le verdure sono fresche e&nbsp;<strong>di<\/strong>&nbsp;<strong>stagione<\/strong>&nbsp;oppure surgelate o in scatola. L\u2019ideale \u00e8 dare ai bambini una<strong>&nbsp;variet\u00e0 di colori&nbsp;<\/strong>di verdure, dal verde al viola.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frutta<\/strong>. Possibilmente&nbsp;<strong>fresca<\/strong>, a chilometro zero e di stagione, affinch\u00e9 mantenga al meglio il suo contenuto di vitamine, minerali e fibre. Sebbene faccia molto bene, non bisogna esagerare con le dosi (2-3 porzioni al giorno) perch\u00e9 contiene anche&nbsp;zuccheri. La&nbsp;<strong>frutta secca<\/strong>&nbsp;\u00e8 una buona scelta ma \u00e8&nbsp;4<strong> <\/strong>volte<strong>&nbsp;<\/strong>pi\u00f9 energetica, per cui bisogna tenere d\u2019occhio le dosi (10-20 grammi al giorno). Da preferire&nbsp;<strong>spremute<\/strong>&nbsp;fresche o&nbsp;<strong>frullati<\/strong>&nbsp;100% frutta ai succhi di frutta (contengono meno fibre e possono includere zuccheri semplici aggiunti).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Proteine<\/strong>. <strong>Carni bianche<\/strong>&nbsp;(pollo, tacchino, coniglio),&nbsp;<strong>pesce<\/strong>&nbsp;(molluschi, crostacei, pesce magro, 2 volte a settimana pesci grassi come salmone e sgombro),&nbsp;<strong>legumi<\/strong>&nbsp;(come soia, piselli, fagioli) da abbinare a cereali, uova, latticini e piccole porzioni (10-20 grammi al giorno) di frutta secca non salata. I&nbsp;<strong>latticini<\/strong>&nbsp;costituiscono una parte importante della dieta dei bambini, per cui dovrebbero essere assunti almeno 4-5 volte a settimana, tra pasti principali e colazione.&nbsp;<strong>Oltre i 3 anni&nbsp;<\/strong>sono da preferirsi <strong>latticini<\/strong>&nbsp;<strong>poco grassi&nbsp;<\/strong>(yogurt magri, latte parzialmente scremato, formaggi freschi).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grassi insaturi<\/strong>. Si trovano in frutta secca, oli vegetali come olio extravergine d\u2019oliva, di girasole e di mais (fanno eccezione olio di palma e di cocco), pesci grassi (salmone, sgombro, anguilla e aringa), avocado. Insieme al&nbsp;colesterolo, che si raccomanda di assumere con le uova, sono essenziali per la&nbsp;<strong>crescita<\/strong>&nbsp;fino all\u2019adolescenza, poich\u00e9 l\u2019organismo li sfrutta per&nbsp;costituire&nbsp;la membrana delle&nbsp;cellule, gran parte del&nbsp;sistema<strong> <\/strong>nervoso<strong>&nbsp;<\/strong>e alcuni ormoni. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Acqua<\/strong>. Migliore<strong> <\/strong>bevanda&nbsp;per favorire la funzionalit\u00e0 dell\u2019organismo e aiutarlo a&nbsp;bilanciare&nbsp;il suo contenuto di liquidi e sali minerali.&nbsp;Altri<strong> <\/strong>liquidi<strong>&nbsp;<\/strong>sono meno dissetanti e possono contenere sostanze che risultano&nbsp;poco<strong> <\/strong>salutari, soprattutto se assunte troppo spesso.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli&nbsp;<strong>integratori vitaminici<\/strong>&nbsp;sono necessari in specifiche situazioni, da valutare insieme ai medici e\/o nutrizionisti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019ideale sarebbe inserire frutta o verdura in ogni&nbsp;<strong>spuntino<\/strong>, poich\u00e9 il&nbsp;consumo di vegetali<strong>&nbsp;<\/strong>sin dall\u2019infanzia riduce notevolmente l\u2019incidenza di alcuni tipi di&nbsp;cancro. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><br \/>Alimenti da limitare<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 raccomandato&nbsp;limitare&nbsp;i alcuni cibi, che sono compatibili con una dieta sana soltanto in quantit\u00e0 ridotte poich\u00e9, se assunti in quantit\u00e0 eccessive, facilitano l\u2019emergere di malattie.&nbsp;Si tratta degli alimenti&nbsp;molto processati<strong>&nbsp;<\/strong>o ricchi di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Zuccheri semplici<\/strong>. Dolci, miele, sciroppo d\u2019acero, cioccolato, energy drink, succhi di frutta e altre bevande dolci spesso contengono zuccheri in quantit\u00e0 eccessive. Si consiglia di preferire l\u2019acqua come bevanda e scegliere cereali per la colazione, snack e altri prodotti poveri di zuccheri aggiunti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grassi saturi<\/strong>. I grassi idrogenati o contenuti in carni (soprattutto rosse), panna, burro, margarina, olio di palma e olio di cocco predispongono a problemi di salute, per cui sono da limitare. Bisogna preferire&nbsp;<strong>grassi insaturi<\/strong>, come quelli contenuti in altri oli vegetali (come olio extravergine d\u2019oliva, di girasole, di mais), creme spalmabili 100% frutta secca (ad esempio di nocciola o arachidi), avocado, pesci grassi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sale<\/strong>. Un eccesso di sale predispone al&nbsp;sovrappeso, a malattie&nbsp;cardiovascolari&nbsp;e ad abitudini che portano a questi problemi. Quindi, si consiglia di&nbsp;<strong>evitare<\/strong>&nbsp;il sale nel&nbsp;<strong>primo anno<\/strong>&nbsp;d\u2019et\u00e0 e di limitarlo molto anche successivamente. Si consiglia di incoraggiare spuntini e pasti con cibi&nbsp;fatti in casa: gli alimenti industriali contengono spesso sale e zucchero, anche in prodotti imprevedibili (ad esempio, alcuni produttori aggiungono zuccheri alle verdure al vapore).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Salumi e carni conservate<\/strong>. Sono da limitare molto poich\u00e9 sono ricchi di sale, grassi saturi e altre sostanze correlate alla comparsa di tumori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caffeina<\/strong>. I bambini al di sotto dei 12 anni dovrebbero&nbsp;evitare<strong> <\/strong>di<strong> <\/strong>assumere&nbsp;caffeina e altri neurostimolanti, come la&nbsp;teobromina. Queste sostanze si possono trovare in caff\u00e8, t\u00e8, bevande energetiche, cole, cioccolato e altri derivati del cacao.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alcol<\/strong>. <strong>Da evitare<\/strong>, \u00e8 dannoso&nbsp;<strong>anche in minime dosi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Fabbisogni e nutrienti<\/h3>\n\n\n\n<p>Lo strumento principale per determinare i fabbisogni e nutrienti viene fornito dall\u2019Istituto Nazionale della Nutrizione che pubblica i Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti (L.A.R.N.) specifici per le diverse et\u00e0 nella&nbsp; popolazione italiana in buono stato di salute.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Latte materno e divezzamento<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019allattamento al seno \u00e8 il mezzo naturale e insostituibile, donatoci dalla natura, per assicurare ai bambini ci\u00f2 di cui hanno bisogno, per nutrirsi e potersi difendere dai microrganismi patogeni. In teoria, esso dovrebbe rappresentare il normale metodo di allattamento per i primi 6 mesi di vita. Potenzialmente tutte le donne possono secernere latte; rare sono le cause puramente fisiopatologiche che impediscono l\u2019allattamento al seno.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno stretto contatto fisico tra madre e figlio immediatamente dopo il parto e un frequente allattamento al seno sono lo stimolo migliore alla secrezione lattea. Il corretto posizionamento del bambino al seno facilita l\u2019allattamento, garantisce l\u2019apporto latteo e aiuta a prevenire capezzoli ulcerati o fissurati e congestione del seno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo latte, il colostro, ha un particolare valore nutritivo e sanitario per il neonato grazie al suo alto contenuto di proteine e di vitamine liposolubili e alle sue propriet\u00e0 antisettiche che favoriscono la prevenzione delle malattie nell\u2019et\u00e0 neonatale. \u00c8 la prima immunizzazione del neonato. Il latte materno \u00e8 inoltre il miglior contrasto all\u2019insorgenza di potenziali allergie nell\u2019et\u00e0 adulta.<\/p>\n\n\n\n<p>La somministrazione di altri alimenti o liquidi al neonato allattato al seno prima dei 6 mesi d\u2019et\u00e0 in genere non \u00e8 necessaria e pu\u00f2 anzi comportare rischi, come quello di renderlo pi\u00f9 esposto a malattie diarroiche o di altro tipo. A causa degli effetti sull\u2019allattamento e sulla secrezione lattea, la somministrazione di qualsiasi altro alimento liquido, prima che l\u2019alimentazione complementare si renda necessaria dal punto di vista nutrizionale, pu\u00f2 ostacolare l\u2019inizio e la prosecuzione dell\u2019allattamento al seno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le madri dovrebbero essere informate del fatto che, alternando uno stimolo artificiale (la tettarella di gomma) ed uno naturale (il seno), si confonde soltanto la reazione orale del neonato. Poich\u00e9 succhiare da una tettarella di gomma \u00e8 meno faticoso, i muscoli delle guance si indeboliscono e si perde la voglia di succhiare al seno. Per evitare il ridursi della produzione di latte dovuto ad una scarsa attivit\u00e0 di suzione, non si dovrebbero dare n\u00e9 tettarelle artificiali n\u00e9 succhiotti ai neonati allattati al seno. Nei rari casi in cui sia necessario integrare l\u2019alimentazione, il cibo pu\u00f2 essere somministrato con cucchiaini, contagocce o tazzine.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, il latte materno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Contribuisce a creare e rafforzare il legame di amore con il neonato<\/li>\n\n\n\n<li>Migliora inoltre il rapporto madre-figlio, fonte dell\u2019armonico sviluppo psicofisico del bambino.<\/li>\n\n\n\n<li>Diminuita incidenza dei tumori dell\u2019ovaio<\/li>\n\n\n\n<li>Diminuito rischio depressione post-parto<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione rischio cancro al seno (soprattutto se l\u2019allattamento \u00e8 prolungato)<\/li>\n\n\n\n<li>Diminuzione del Diabete di tipo 2 (in relazione alla durata dell\u2019allattamento)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Non esistono dubbi sul fatto che il latte umano sia il miglior tipo di alimento per il nato a termine: grandi vantaggi anche per i neonati pretermine (Mc Guire 2004).<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Raccomandazioni OMS<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Avvio dell\u2019allattamento entro 30\u2019 \u2013 60\u2019 dal parto<\/li>\n\n\n\n<li>Allattamento&nbsp;esclusivo&nbsp;fino ai 6 mesi di et\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>Allattamento fino al secondo anno di et\u00e0 e oltre<\/li>\n\n\n\n<li>Divezzamento complementare dai 6 mesi<\/li>\n\n\n\n<li>Alimenti somministrati con cucchiaino e tazzina, non con biberon<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"545\" src=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/8DE14DAF-000F-4A48-9FC3-CAAEF6E6AE0F.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-219\" srcset=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/8DE14DAF-000F-4A48-9FC3-CAAEF6E6AE0F.jpeg 950w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/8DE14DAF-000F-4A48-9FC3-CAAEF6E6AE0F-300x172.jpeg 300w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/8DE14DAF-000F-4A48-9FC3-CAAEF6E6AE0F-768x441.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><br \/><strong>Formule<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019allattamento naturale va sempre e comunque promosso, tranne nei casi di comprovata impossibilit\u00e0 o di gravi controindicazioni: reale assenza di latte, patologie gravi della madre (tumori, epatopatie, cardiopatie, ecc.), anomalie del seno, assunzione di farmaci essenziali per la madre in grado di passare nel latte (anticonvulsivanti, antidepressivi, antibiotici, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di impossibilit\u00e0 di allattamento al seno si ricorre ai latte\/formula.&nbsp;Tutte le formulazioni destinate a lattanti attualmente in commercio hanno come base il latte vaccino  (ondi capra).<\/p>\n\n\n\n<p>I processi tecnologici di produzione di formulati per lattanti hanno lo scopo di avvicinare il pi\u00f9 possibile la composizione latte vaccino a quella del latte materno.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Formule per lattanti sani &#8211; primi 3 mesi<\/h4>\n\n\n\n<p>Il latte vaccino come tale non pu\u00f2 essere ritenuto idoneo per l\u2019alimentazione dei neonati. \u00c8 pertanto necessario apportare modifiche pi\u00f9 o meno importanti alla sua composizione per avvicinarla a quella del latte materno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono disponibili formulati in polvere e liquidi: i primi occupano meno spazio ma necessitano di opportuna preparazione, i secondi sono pi\u00f9 comodi qualora si debba alimentare il bambino in ambiente non domestico, essendo solo da scaldare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protocollo<\/strong>: fare riferimento al peso corporeo + 250 mL; es.: se il bambino pesa 5,5 Kg fare riferimento a circa 800 mL da dividere nel primo mese di vita, in genere, in 6 pasti, successivamente in 5 pasti (ogni 4 ore: 6-10-14-18-22). La riduzione a 4 pasti pu\u00f2 essere lasciata gradualmente al bambino stesso ad esempio per l\u2019ultimo pasto delle 22 (ovviamente aumentando la dose nei 4 pasti rimanenti).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Latte con Probiotici<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni particolare attenzione \u00e8 stata rivolta anche ai latti fermentati contenenti microrganismi probiotici, precisamente batteri lattici selezionati.<\/p>\n\n\n\n<p>I ceppi di microrganismi utilizzati (di solito Streptococcus thermophilus e Bifidobatteri) favorirebbero lo sviluppo di una flora intestinale protettiva: maggiore resistenza alle infezioni, contenimento del rotavirus, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Latte per Neonati con Rigurgito Frequente<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019incidenza del rigurgito frequente nel lattante oscilla tra il 20 e il 40% della popolazione infantile. Si pu\u00f2 intervenire efficacemente con la dieta, utilizzando latti arricchiti con prodotti specifici: amido di riso o di mais (la componente attiva \u00e8 l\u2019amilopectina) o con farina di semi di carrube (i componenti attivi sono i galattomannani).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Latte per Neonati con Diarrea<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La patologia diarroica del neonato \u00e8 molto frequente, con cause molteplici: infezioni intestinali, intolleranze alimentari, malnutrizione, terapia antibiotica protratta, ecc. Il trattamento dietetico con formule adattate ha lo scopo di risolvere la disidratazione, raggiungere gli standard di crescita previsti, stimolare la risposta anticorpale. I formulati in commercio hanno di solito un ridotto tenore di lattosio, in quanto di solito \u00e8 presente un\u2019intolleranza secondaria a questo disaccaride. Formule spesso non equilibrate, da usare per limitati periodi di tempo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Formule per Neonati Sottopeso o Pretermine<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Et\u00e0 gestazionale<\/strong>: si calcolano le settimane a partire dal primo giorno dell\u2019ultima mestruazione. Si definisce pretermine un parto che avviene entro la 37a settimana, post termine un parto che avviene dalla 42a settimana in poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia per i neonati pretermine che per quelli a basso peso (&lt;2.500 g) sono indispensabili strategie dietetiche che tengano conto dell\u2019immaturit\u00e0 dell\u2019organismo, della difficolt\u00e0 di adattamento alla vita extra-uterina e della necessit\u00e0 di energia e nutrienti diversa da quella dei soggetti normali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Et\u00e0 d\u2019inizio dell\u2019alimentazione complementare<\/h3>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 dal 2001 la WHO (World Health Organization o Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 o OMS) consiglia l\u2019assunzione di latte (materno e\/o formula) esclusivo&nbsp;<strong>fino al sesto mese<\/strong>&nbsp;e la somministrazione di alimenti diversi dal latte solo dopo il raggiungimento di tale et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Cos<\/strong>\u2019<strong>\u00e8 il divezzamento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPeriodo transitorio della vita in cui il latte, materno o no, cessa di essere l\u2019alimento esclusivo della dieta del bambino, venendo gradualmente sostituito da un pasto semisolido e poi da cibi solidi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Passaggio graduale a consistenze diverse dei cibi proposti rispetto al latte<\/li>\n\n\n\n<li>Accesso a gusti nuovi come amaro o salato<\/li>\n\n\n\n<li>Sviluppo di abilit\u00e0 nuove (masticazione, deglutizione, coordinazione motoria)<\/li>\n\n\n\n<li>Progressiva autonomizzazione del bambino<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Quando divezzare<\/h3>\n\n\n\n<p>ESPGHAN E AAP consigliano: non prima del 4\u00b0mese e non dopo il 6\u00b0 mese, ben prima dell\u2019epoca consigliata OMS, e probabilmente l\u2019epoca pi\u00f9 corretta, alla luce delle conoscenze attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 5-6\u00b0mese di vita il latte materno esclusivo fornisce inadeguati apporti di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Zinco<\/li>\n\n\n\n<li>Ferro<\/li>\n\n\n\n<li>Proteine ad elevato valore biologico<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tuttavia, se possibile, il latte materno va integrato e&nbsp;<strong>non eliminato<\/strong>&nbsp;perch\u00e9:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>fornisce quantit\u00e0 elevate di acidi grassi a catena molto lunga e di importanti fattori non nutritivi (immunologici, trofici, enzimatici, ecc.)<\/li>\n\n\n\n<li>contribuisce a mantenere ottimale l\u2019apporto proteico evitando un eccesso<\/li>\n\n\n\n<li>riduce l\u2019incidenza di tumore al seno nella madre<\/li>\n\n\n\n<li>\u00e8 \u201ceconomico\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Possibili effetti negativi di un divezzamento troppo precoce (&lt; 3-4 mesi)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riduzione dell\u2019effetto protettivo dell\u2019allattamento sulla nutrice<\/li>\n\n\n\n<li>Sbilanciamento della dieta del lattante verso un\u2019alimentazione iperglucidica e ipolipidica<\/li>\n\n\n\n<li>Diarrea<\/li>\n\n\n\n<li>Sensibilizzazione allergica<\/li>\n\n\n\n<li>Eccessivo carico renale dei soluti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Troppo presto o troppo tardi: Quali rischi?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>&nbsp;<\/strong>Malnutrizione per difetto (micronutrienti) o per eccesso (calorie) rischio di&nbsp;<em>deficit&nbsp;<\/em>\u201c<em>marginali<\/em>\u201d&nbsp;<em>o&nbsp;<\/em>maggior rischio di&nbsp;<em>obesit\u00e0 se le curve di crescita&nbsp;<\/em>mostrano tendenza a passare a centili pi\u00f9 alti<\/li>\n\n\n\n<li>Rischio di aumento di malattie diarroiche (soprattutto se troppo precoce)&nbsp;<em>malnutrizione globale, calorico-proteica (marasma)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Interferenza con l\u2019allattamento al seno e coi nutrienti del Latte Materno (ad es., la&nbsp;<em>pera interferisce&nbsp;<\/em>coll\u2019assorbimento del Ferro)<\/li>\n\n\n\n<li>Rischio di mancata educazione al gusto o al contrario di sovra stimolazione del senso del gusto, responsabilit\u00e0 verso i fenomeni di&nbsp;<em>neofobia?<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Rischio di alterato \u201c<em>programming\u201d<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Rischio di alterazioni nello sviluppo corretto del sistema immunitario:&nbsp;<em>allergie!<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Aumentato rischio di malattie croniche dell\u2019apparato gastroenterico (<em>MICI\u2026)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Rischio di esordio troppo precoce e grave \/ scoperta tardiva della&nbsp;<em>celiachia<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Diritto del bambino ad un divezzamento indirizzato, sereno e nutrizionalmente adeguato<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>PROPOSTE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alimenti per il divezzamento con apporto proteico adeguato e non eccessivo<\/li>\n\n\n\n<li>Formule di proseguimento, in mancanza di latte materno e non latte vaccino<\/li>\n\n\n\n<li>Rivedere quota proteica e costo omogeneizzati<\/li>\n\n\n\n<li>La proposta di cibi nuovi deve essere graduale e rispettosa dei ritmi di crescita del bambino (diritto al rispetto di tappe maturative)<\/li>\n\n\n\n<li>Supporto alle madri in difficolt\u00e0 con informazioni corrette su come proporre l\u2019alimento senza forzature ma senza neppure regressioni ad un pasto frullato dato per biberon<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Sequenza ipotetica di introduzione degli alimenti (II semestre)<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Frutta (mela, banana, pera)<\/li>\n\n\n\n<li>Verdura (patate, carote, zucchine)<\/li>\n\n\n\n<li>Cereali (riso (a meno che non sia stitico), mais e tapioca e al 6\u00b0mese il grano)<\/li>\n\n\n\n<li>Carne (agnello, coniglio, manzo, pollo)<\/li>\n\n\n\n<li>Legumi 8\u00b0mese?<\/li>\n\n\n\n<li>Pesce (trota, platessa, orata, salmone) e tuorlo d\u2019uovo 9\u00b0mese?<\/li>\n\n\n\n<li>Yogurt\/yogurt con frutta frullata, Agrumi, Prosciutto crudo\/cotto a pezzettini<\/li>\n\n\n\n<li>all\u2019anno di vita inserisci anche l\u2019albume: in particolare, gi\u00e0 al 9\u00b0 mese, si inizia con un cucchiaino di tuorlo nella pappa calda e aumentando fino ad un tuorlo intero da fare cuocere 1-2 minuti insieme alla minestrina (massimo 2 volte alla settimana), successivamente albume: preferibilmente cotto (insieme alla minestra) perch\u00e9 altrimenti \u00e8 poco digeribile e allergizzante. \u00c8 possibile iniziare ad utilizzare anche la pasta all\u2019uovo.<\/li>\n\n\n\n<li>Pomodoro dopo il 12\u00b0mese?<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Intervallo di tempo: 4-7 gg tra i singoli nuovi alimenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Consigli per evitare errori nutrizionali nel <strong>1\u00b0<\/strong> anno di vita<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cercare di non alimentare il bambino ogni volta che piange perch\u00e9 il pianto potrebbe avere significati diversi (sonno, stanchezza, coliche)<\/li>\n\n\n\n<li>Evitare di aggiungere biscotti o cereali al biberon prima del 6\u00b0- 7\u00b0 mese (se esiste la necessit\u00e0 di addensare il latte, per problemi di rigurgito, utilizzare la crema di riso e non il biscotto)<\/li>\n\n\n\n<li>Favorire l\u2019introduzione, nello svezzamento, di alimenti a bassa densit\u00e0 energetica come frutta fresca e verdure<\/li>\n\n\n\n<li>Appena possibile, generalmente dopo il I anno di vita, sostituire il latte intero con quello parzialmente scremato<\/li>\n\n\n\n<li>Abituare il bambino a dissetarsi con acqua e non con succhi di frutta o tisane zuccherate<\/li>\n\n\n\n<li>Preferire le spremute di frutta fresca al succo di frutta zuccherato<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Evitare l\u2019aggiunta di zucchero e sale in tutto il 1\u00b0 anno di vita.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Un momento delicato\u2026<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il passaggio dal latte agli alimenti solidi \u00e8 un momento particolarmente delicato per il bambino.<\/li>\n\n\n\n<li>Infatti il piccolo si trova ad assumere un alimento di consistenza diversa attraverso il cucchiaino seduto sul seggiolone: non pi\u00f9 succhiando al seno della madre stando accoccolato in braccio<\/li>\n\n\n\n<li>Il divezzamento sottopone il bambino a numerosi cambiamenti. Questi cambiamenti andrebbero eseguiti in maniera graduale, cos\u00ec da rappresentare una piacevole esperienza, non un motivo di conflitto tra la madre ed il bambino. Elogi, attenzioni premurose e coccole sono di vitale importanza per la riuscita dello svezzamento.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 necessaria pazienza senza avere ansia che questo passaggio debba avvenire in tempi brevi. Non ci sono infatti generalmente problemi nutrizionali, essendo il latte a questa et\u00e0 ancora sufficiente per soddisfare i fabbisogni del bambino. Dunque \u00e8 possibile concedere al bambino un periodo di assestamento senza che venga compromessa la sua crescita.<\/li>\n\n\n\n<li>Per tutto il primo anno di vita la pappa deve essere priva di sale (periodo durante il quale si completa la maturazione della funzionalit\u00e0 renale) e di consistenza cremosa (per ovviare alla incapacit\u00e0 masticatoria del bambino).<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 bene cominciare il divezzamento introducendo la prima pappa al pasto di mezzogiorno, ponendo il bambino sul seggiolone e sedendosi di fronte a lui, pronti ad un suo eventuale rifiuto.<\/li>\n\n\n\n<li>Se nei primi giorni manger\u00e0 anche solo pochi cucchiaini sar\u00e0 gi\u00e0 soddisfacente.<\/li>\n\n\n\n<li>Se si rifiuter\u00e0 \u00e8 bene non forzarlo, riprovando il giorno successivo; i nuovi alimenti vanno sempre proposti e mai imposti!<\/li>\n\n\n\n<li>Durante tutto il periodo dello svezzamento \u00e8 importante aggiungere un nuovo alimento alla volta ed aspettare 5 \u2013 6 giorni prima di inserirne un altro, per rendersi conto se ci sono difficolt\u00e0 da parte del bambino o allergie.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">L\u2019imprinting del gusto inizia nel grembo materno<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le preferenze di gusto possono essere condizionate da fattori innati, ambientali ed esperienze di apprendimento.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019aroma degli alimenti consumati dalla madre influisce in modo significativo sul sapore del liquido amniotico, che offre al bambino stimoli gustativi e olfattivi e quindi il bambino apprezza sapori che appartengono alla cultura della madre.<\/li>\n\n\n\n<li>Anche dopo la nascita il bambino attraverso l\u2019olfatto ritrova i suoi punti di riferimento che lo rassicurano perch\u00e9 il bambino riconosce la madre anche dall\u2019odore e nel latte materno un gusto a lui gi\u00e0 noto, perch\u00e9 presente nel liquido amniotico.<\/li>\n\n\n\n<li>Il gusto del latte umano varia a seconda della dieta della madre, pertanto l\u2019allattamento espone il bambino a molti gusti diversi.<\/li>\n\n\n\n<li>I neonati di madri che consumano carote, aglio e frutta regolarmente durante la loro gravidanza o lattazione mostrano una maggiore accettazione di questi gusti.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019allattamento al seno pu\u00f2 essere visto come un ponte di sapore tra l\u2019utero e l\u2019introduzione di cibi solidi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Food neophobia<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il primo anno di vita rappresenta il momento ottimale per l\u2019inserimento di tutti i vegetali e per prevenire la neofobia (paura del nuovo) che ha un picco di incidenza tra i 2 e i 6 anni.<\/li>\n\n\n\n<li>Allattamento materno (esposizione sapori diversi, favorisce esperienza sensoriale ma se viene prolungato oltremodo compromette l\u2019inserimento dei cibi nuovi).<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019accettazione dei nuovi cibi correla negativamente con il senso di saziet\u00e0 (pi\u00f9 il bambino \u00e8 sazio meno gradir\u00e0 nuovi alimenti).<\/li>\n\n\n\n<li>Insistere nel proporre un cibo nuovo aumenta la probabilit\u00e0 che questo venga accettato e variare il modo di cottura dell\u2019alimento \u201cpi\u00f9 ostico\u201d da proporre facilita la sua accettazione (anche la frittura, se fatta bene, pu\u00f2 andar bene).<\/li>\n\n\n\n<li>Pi\u00f9 cibi nuovi vengono ripetutamente e precocemente offerti pi\u00f9 aumentano le probabilit\u00e0 di accettazione dei gusti diversi nel breve e nel lungo periodo.<\/li>\n\n\n\n<li>Evitare di esporre ripetutamente il bambino ad alimenti troppo dolci o troppo salati.<\/li>\n\n\n\n<li>Ricordo l\u2019intervallo di tempo di 4-7 gg tra i singoli nuovi alimenti proposti (specie nel II semestre di vita).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alimentazione da sei mesi a 2 anni: svezzamento<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Intorno al&nbsp;<strong>sesto mese<\/strong>, il bisogno di&nbsp;<strong>energia<\/strong>&nbsp;del beb\u00e8 inizia a superare l\u2019apporto calorico del latte. Il consiglio \u00e8 pertanto di iniziare a introdurre i primi&nbsp;<strong>cibi solidi<\/strong>&nbsp;nella dieta del bambino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 consigliabile iniziare da piccole quantit\u00e0 di cibo solido e aumentare gradualmente quantit\u00e0 e variet\u00e0 con il passare dei mesi.&nbsp;<strong>Tra i 6 e gli 8 mesi<\/strong>&nbsp;sono consigliati&nbsp;<strong>2-3 pasti<\/strong>&nbsp;al giorno e&nbsp;<strong>tra i 9 mesi e i 2 anni<\/strong>&nbsp;si consigliano&nbsp;<strong>3-4 pasti<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 2 eventuali spuntini. \u00c8 importante mangiare qualcosa a distanza di 2-3 ore da un pasto principale per evitare che l\u2019organismo non stia a&nbsp;<strong>digiuno<\/strong>&nbsp;per troppo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Cosa dare per lo svezzamento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 consigliato inserire in<strong>&nbsp;ogni pasto<\/strong>&nbsp;le verdure e i 3 macronutrienti:&nbsp;carboidrati&nbsp;(come crema di riso o farine),&nbsp;<strong>proteine<\/strong>&nbsp;sin da subito da varie fonti (come omogeneizzati di pesce, passato di legumi e formaggi freschi) e grassi (1 cucchiaino di olio extravergine d\u2019oliva). Dagli alimenti pi\u00f9&nbsp;<strong>liquidi<\/strong>&nbsp;si potr\u00e0 passare gradualmente a cibi facilmente&nbsp;<strong>schiacciabili<\/strong>&nbsp;nella masticazione e poi pi\u00f9 solidi e&nbsp;<strong>spezzettati<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 consigliabile&nbsp;<strong>diversificare<\/strong>&nbsp;il pi\u00f9 possibile e il prima possibile, affinch\u00e9 il bambino e il suo organismo si abituino a una variet\u00e0 di alimenti. Si consiglia di dare alimenti ricchi di&nbsp;<strong>fibre<\/strong>&nbsp;sin da subito, anche se con gradualit\u00e0. Introdurre&nbsp;<strong>precocemente<\/strong>&nbsp;alimenti spesso&nbsp;<strong>allergizzanti<\/strong>, come uova o arachidi, aiuta a&nbsp;<strong>prevenire<\/strong>&nbsp;allergie nel bambino. Entro il primo anno d\u2019et\u00e0 sono da evitare il miele, che pu\u00f2 contenere tossine batteriche letali, e il sale, poco salutare.<\/li>\n\n\n\n<li>Occorre&nbsp;<strong>proseguire<\/strong>&nbsp;l\u2019allattamento, che contribuisce a un apporto nutrizionale corretto e aiuta a tollerare gli alimenti nuovi.<\/li>\n\n\n\n<li>Pu\u00f2 essere necessaria l\u2019assunzione di&nbsp;<strong>integratori vitaminici&nbsp;<\/strong>dietro consiglio medico.<\/li>\n\n\n\n<li>In caso di&nbsp;<strong>malattia<\/strong>, \u00e8 consigliato dare pi\u00f9&nbsp;<strong>liquidi<\/strong>&nbsp;e alimentare il bambino con gli alimenti che pi\u00f9 ama. In caso di bambini prematuri, sottopeso, malnutrizione o situazioni familiari e sociali complesse, \u00e8 bene rivolgersi al <strong>medico<\/strong>&nbsp;per capire come gestire la situazione al meglio.<\/li>\n\n\n\n<li>Idealmente, lo svezzamento si&nbsp;<strong>conclude<\/strong>&nbsp;a un anno d\u2019et\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alimentazione dai 2 ai 5 anni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0,0,0,0);color:#000000\" class=\"has-inline-color has-black-color\">L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 raccomanda di dare&nbsp;<strong>latte materno<\/strong>&nbsp;ai bambini, se possibile, almeno fino ai 2 anni. Pu\u00f2 essere utilizzato ancora il&nbsp;<strong>latteformula 1&nbsp;<\/strong>fino al primo anno d\u2019et\u00e0 e oltre: non sono noti benefici nel cambiare tipo di formula. A partire&nbsp;<strong>dal primo anno&nbsp;<\/strong>d\u2019et\u00e0, \u00e8 possibile dare latte&nbsp;di mucca o di capra pastorizzati e interi. \u00c8 da&nbsp;<strong>evitare<\/strong>&nbsp;il latte di soia, a causa del suo contenuto di ormoni vegetali che potrebbero alterare la crescita del bambino.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dai 2 ai 5 anni<\/strong>, il fabbisogno energetico \u00e8 pari a&nbsp;<strong>1400-1500<\/strong> calorie, a seconda della crescita e del livello di attivit\u00e0 (nei&nbsp;<strong>maschi<\/strong>&nbsp;possono essere necessarie anche&nbsp;<strong>pi\u00f9 calorie<\/strong>). Da considerare sempre le&nbsp;<strong>necessit\u00e0 individuali<\/strong>. Il pasto pi\u00f9 sostanzioso dovrebbe essere il pranzo, seguito dalla cena, dalla colazione e dagli spuntini.<\/p>\n\n\n\n<p>In media, il&nbsp;<strong>fabbisogno<\/strong>&nbsp;nutrizionale&nbsp;<strong>giornaliero<\/strong>&nbsp;tra i 2 e i 5 anni \u00e8 di circa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>150-250 grammi di&nbsp;<strong>frutta<\/strong>&nbsp;e 150-300 di&nbsp;<strong>verdura<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>80-140 grammi di&nbsp;<strong>cereali<\/strong>&nbsp;(preferibilmente integrali);<\/li>\n\n\n\n<li>60-120 grammi di&nbsp;<strong>cibi proteici<\/strong>&nbsp;(fino a 150 nei maschi);<\/li>\n\n\n\n<li>Circa 200 grammi di&nbsp;<strong>latticini<\/strong>. Ad esempio, latte intero a colazione. Fino ai 2-3 anni \u00e8 sconsigliata l\u2019assunzione di latte parzialmente scremato perch\u00e9 i grassi sono importanti per la crescita;<\/li>\n\n\n\n<li>Piccole quantit\u00e0 di&nbsp;<strong>altri grassi&nbsp;<\/strong>(meglio&nbsp;<strong>insaturi<\/strong>, come un cucchiaio di olio extravergine d\u2019oliva a crudo).&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Giornata tipo<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Frazionare il cibo in cinque pasti durante la giornata<\/li>\n\n\n\n<li>La prima colazione pu\u00f2 essere a base di latte parzialmente scremato o succo di frutta o the o orzo, sempre accompagnati da fette biscottate o biscotti secchi o cereali oppure pu\u00f2 essere di tipo salato come ad esempio pane e prosciutto crudo<\/li>\n\n\n\n<li>Gli spuntini (di met\u00e0 mattina e met\u00e0 pomeriggio) possono essere a base di frutta fresca o yogurt o crackers o succo di frutta o gelato alla frutta<\/li>\n\n\n\n<li>Nei pasti principali (pranzo e cena) deve sempre comparire un contorno a base di verdura cruda o cotta<\/li>\n\n\n\n<li>Le patate non vanno considerate come verdura ma consumate in sostituzione del pane e della pasta<\/li>\n\n\n\n<li>I legumi vanno consumati in sostituzione di carne o pesce o formaggio o uova o prosciutto<\/li>\n\n\n\n<li>E\u2019 indicato far ruotare i secondi piatti nell\u2019arco della settimana, nel modo seguente: 2 volte la carne, 2-3 volte il pesce, 3 volte i legumi, 1 volta il formaggio, 1 volta il prosciutto crudo o la bresaola, 2 volte l\u2019uovo<\/li>\n\n\n\n<li>Preferire l\u2019acqua per dissetarsi e utilizzare di rado bevande dolci gassate<\/li>\n\n\n\n<li>Non eccedere nei grassi da condimento e utilizzare spezie ed aromi per insaporire le pietanze.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-217\" srcset=\"https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-300x200.jpeg 300w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-768x512.jpeg 768w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-1536x1024.jpeg 1536w, https:\/\/alementazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/3ECF3666-2688-457B-9EA8-14379EAD1173-2048x1365.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Dieta vegetariana nell\u2019infanzia<\/h4>\n\n\n\n<p>Innumerevoli studi provano che l\u2019alimentazione LOV (Latto-Ovo-Vegetariana) in et\u00e0 pediatrica \u00e8 perfettamente compatibile con un buono stato di salute, un ottimo pattern d\u2019accrescimento pondero-staturale, l\u2019assenza di deficit marginali<\/p>\n\n\n\n<p>Ma si pu\u00f2 dire lo stesso per un\u2019alimentazione di tipo vegan?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>L\u2019alimentazione vegana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 caratterizzata da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>alto contenuto di fibre<\/li>\n\n\n\n<li>presenza di carboidrati complessi<\/li>\n\n\n\n<li>bassa densit\u00e0 calorica<\/li>\n\n\n\n<li>scarso apporto di alcuni aminoacidi (lisina, metionina, treonina)<\/li>\n\n\n\n<li>carenza di: Vit D, Vit B12, riboflavina, calcio, ferro, zinco, carnitina<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 dare esito a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>bassa statura<\/li>\n\n\n\n<li>peso inferiore alla media (\u2026non \u00e8 detto sia un male!!)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le proteine vegetali sono meno assimilabili: vari studi suggeriscono di aumentare l\u2019intake proteico dei bambini vegani:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 30-35% per i bambini fino all\u2019et\u00e0 di 2 anni<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 20-30% per i bambini di et\u00e0 2 \u2013 6 anni<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 15-20% per i bambini sopra i 6 anni<\/p>\n\n\n\n<p>NB: l\u2019aumento delle proteine vegetali nella dieta non sembra causare aumento di rischio di obesit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Ferro e Calcio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>cibi vegetali = solo ferro non-eme, poco biodisponibile;<\/li>\n\n\n\n<li>assorbimento inibito: fitati, t\u00e8, caff\u00e8, cacao, alcune spezie, fibre;<\/li>\n\n\n\n<li>assorbimento aumentato: vitamina C, acidi organici di frutta e verdura;<\/li>\n\n\n\n<li>quantit\u00e0 raccomandata nei vegetariani il doppio dei non-vegetariani.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>N.B.: alcuni studi riportano che a lungo termine l\u2019organismo si adatti alle basse assunzioni di ferro, e che si sviluppino sia una riduzione delle perdite che un aumento di assorbimento.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il calcio \u00e8 presente in molti alimenti vegetali ed in molti cibi fortificati<\/li>\n\n\n\n<li>Gli ossalati presenti in alcune verdure (es. spinaci, barbabietole e bietola), contengono molto calcio ma poco biodisponibile<\/li>\n\n\n\n<li>Nel bambino pi\u00f9 grande, la miglior fonte non lattearia di calcio  \u00e8 l\u2019acqua.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Vitamina B12 e vitamina A<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I vegetali non contengono quantit\u00e0 significative di vitamina B12 attiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Le diete vegetariane hanno molto acido folico, questo fa s\u00ec che venga mascherata l\u2019anemia da carenza di B12. Perci\u00f2 alcuni casi di carenza di B12 vengono riconosciuti solo alla comparsa di sintomi neurologici<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Acidi grassi \u03c9-3<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nelle diete vegane si verifica una strana situazione: gli \u03c9-6 sono ben rappresentati, mentre gli \u03c9-3 sono carenti;<\/li>\n\n\n\n<li>si determina uno squilibrio metabolico che finisce per inibire le forme fisiologicamente attive degli L-PUFA \u03c9-3, EPA e DHA;<\/li>\n\n\n\n<li>si pu\u00f2 compensare assumendo fonti dirette di \u03c9-3 a catena lunga, come le alghe, ricche in DHA, oppure i semi oleosi (noci, nocciole, mandorle) o l\u2019olio di borragine, tutti ricchi di \u03b1-LA.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Latte materno da mamma vegan<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Composizione in macronutrienti simile al latte umano di donne non vegane<\/li>\n\n\n\n<li>Composizione carente in alcuni micronutrienti: Vit. B12, Ca, \u03c93 (direttamente correlati a dieta mamma)<\/li>\n\n\n\n<li>Il contenuto di grasso nel latte umano \u00e8 molto variabile a seconda del regime alimentare della madre che ne influenza la qualit\u00e0 (non la quantit\u00e0)<\/li>\n\n\n\n<li>I livelli bassi di DHA presenti nel latte sono correlati a un basso apporto nell\u2019alimentazione materna<\/li>\n\n\n\n<li>Il deficit di vitamina D nei bambini e nelle madri che allattano \u00e8 in aumento ed \u00e8 pertanto importante aumentarne l\u2019assunzione. Potrebbe essere opportuno integrare la dieta con della vitamina D per donne durante l\u2019allattamento e\/o dai loro bambini.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Dati noti dalla letteratura:&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le formule a base di soia sono da evitare, poich\u00e9 pi\u00f9 facilmente allergizzanti al di sotto dei 6 mesi<\/li>\n\n\n\n<li>Meglio le formule a base di riso<\/li>\n\n\n\n<li>SEMPRE e comunque formule studiate specificamente per la 1\u00b0 infanzia, non \u201clatti\u201d vegetali da supermercato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>&nbsp;<\/strong><strong>Raccomandazioni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gli alimenti per l\u2019infanzia devono essere preparati senza aggiunta di sale, zucchero, spezie (i prodotti lavorati a base di soia o simili contengono spesso sale e spezie).<\/li>\n\n\n\n<li>La frutta e i legumi devono essere privi di buccia e omogeneizzati.<\/li>\n\n\n\n<li>NON introdurre spinaci e bieta prima dell\u2019anno di et\u00e0 per la presenza di fitati e nitrati.<\/li>\n\n\n\n<li>Non esagerare con il consumo di vegetali per la presenza di nitrati.<\/li>\n\n\n\n<li>Introdurre con cautela la frutta secca a semi prima del 3\u00b0 anno di et\u00e0 nei bambini con familiarit\u00e0 allergica.<\/li>\n\n\n\n<li>Includere cibi ricchi in grassi nella dieta: tofu, burri derivati da semi oleosi e creme, avocado schiacciato, budini e zuppe fatte con latte di soia arricchito o con latte artificiale e moderate quantit\u00e0 di olio evo, di lino e di canola.<\/li>\n\n\n\n<li>Servire pasti regolari con degli snack tra l\u2019uno e l\u2019altro: banana schiacciata con yogurt di soia, pane o cracker con tofu spalmato e muffin fatto in casa<\/li>\n\n\n\n<li>Evitare troppe fibre nella dieta: alternare cereali raffinati e integrali.&nbsp;Apporto di fibre raccomandato dai LARN &gt; 1 anno di et\u00e0 8,4 g\/1000 calorie.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">In et\u00e0 pediatrica particolare attenzione a:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Nitriti e nitrati<\/strong>: azione antibatterica, esaltatori del colore della carne, esaltatori di sapidit\u00e0. Ma riducono la concentrazione di O<sub>2<\/sub>&nbsp;nel sangue, inattivano Vit B1 e B2, tachicardia, nitrosammine.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Glutammato monosodico<\/strong>: EUFIC lo dichiara innocuo. Sospettato di provocare intolleranze, malattie degenerative. \u00c8 artificiale e nasconde il vero sapore dei prodotti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Polifosfati<\/strong>: emulsionanti, addensanti, gelificanti e stabilizzanti, cio\u00e8 capaci di legare l\u2019acqua, dando un aspetto uniforme e liscio al taglio e in superficie. Ma causano una perdita di minerali (Calcio, Ferro, Rame, Magnesio).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grassi trans<\/strong>: aumento dei livelli di colesterolo LDL, calo del colesterolo HDL e un incremento dei livelli di trigliceridi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Antiossidanti fenolici<\/strong>: BHA, BHT, inibiscono irrancidimento delle sostanze grasse. Effetto ipertrofico della tiroide, azione anticoagulante, azione cancerogena (polmoni e vescica), epatossicit\u00e0. (alimenti precotti, pesce, merende ai cereali, etc.)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Anidride solforosa<\/strong>: perdita di amminoacidi essenziali, inattivazione di alcuni enzimi, demolizione della Vit B1, modificazione degli acidi nucleici. (conserve, bevande, biscotti).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">La restrizione lipidica in et\u00e0 pediatrica<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo le linee guida dell\u2019ESPGHAN Committe on Nutrition non \u00e8 indicata alcuna restrizione del contenuto di lipidi nel primo anno di vita. Infatti essa determina:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Aumento dell\u2019assunzione di zuccheri semplici (peggioramento del metabolismo glucidico e del quadro lipidico per aumento della trigliceridemia e riduzione dei valori HDL)<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione dell\u2019intake calorico (i lipidi vengono sostituiti con nutrienti di minore densit\u00e0 calorica influenzando negativamente la crescita)<\/li>\n\n\n\n<li>Ridotto intake di micronutrienti (vitamine liposolubili e Calcio)<\/li>\n\n\n\n<li>Deficit di acidi grassi essenziali (influenzando negativamente lo sviluppo del sistema nervoso centrale, della funzione visiva e la regolazione delle difese immunitarie).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Il problema \u201cformaggini\u201d<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il settimanale Salvagente ha sottoposto a test 24 grandi marche di formaggini valutando la presenza di&nbsp;<strong>polifosfati<\/strong>&nbsp;e la quantit\u00e0 di proteine, grassi e sodio: ben 16, ossia 2\/3 del campione totale contenevano polifosfati.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>Tisane e finocchio<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I semi di finocchio contengono <strong>estragolo<\/strong>, una sostanza genotossica e cancerogena: perci\u00f2 la raccomandazione dell\u2019Agenzia europea per il farmaco (Emea) \u00e8 di non usare le tisane almeno fino ai 4 anni di et\u00e0, se non dietro indicazione del pediatra. Ne viene sconsigliato il consumo anche alle donne durante la gravidanza e l\u2019allattamento. Le ricerche hanno visto che c\u2019\u00e8 un margine di scarto troppo piccolo tra la dose assunta quotidianamente con un biberon e quella ritenuta cancerogena nelle cavie da laboratorio: quindi la sicurezza d\u2019uso non \u00e8 garantita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-large-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><strong>I bambini imparano a mangiare<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante che i pasti siano all\u2019insegna del piacere, del benessere e del buon esempio. Cos\u00ec il vostro bambino impara ad avere un rapporto sereno e naturale con il cibo e sviluppa un comportamento alimentare sano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini imparano molto osservando e imitando i genitori e altre persone di riferimento. \u00c8 cos\u00ec che imparano a bere dal bicchiere, a mangiare con il cucchiaio e pi\u00f9 tardi a usare la forchetta e il coltello. Data la loro tendenza a prendere come modello genitori e persone di riferimento, i bambini assumono anche molte abitudini alimentari degli adulti. Se ad esempio gli adulti mangiano volentieri molta verdura, i bambini faranno lo stesso. Se per i genitori o le persone di riferimento \u00e8 importante sedersi a tavola gustando il pasto in tranquillit\u00e0, \u00e8 molto probabile che questo comportamento sia acquisito anche dai bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia non sempre i bambini accettano subito un alimento nuovo. \u00c8 un fatto assolutamente naturale perch\u00e9 per abituarsi a un nuovo sapore occorre del tempo. L\u2019apprezzamento per il dolce \u00e8 innato. Il rifiuto di alimenti e cibi nuovi \u00e8 particolarmente frequente nell\u2019et\u00e0 infantile.<\/p>\n\n\n\n<p>I consigli elencati di seguito sono utili per favorire l\u2019accettazione dei nuovi alimenti e sviluppare un comportamento alimentare sano:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Incoraggiate il bambino a provare nuovi alimenti, senza sollecitarlo troppo per evitare la reazione opposta. Scoprite insieme che aspetto e profumo ha un cibo, la sua consistenza in bocca,<br \/>il gusto e che rumore fa masticandolo.<\/li>\n\n\n\n<li>Fate in modo che il pasto si svolga in un\u2019atmosfera piacevole, in modo che il bambino associ il nuovo cibo a un\u2019esperienza positiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Non costringete il vostro bambino a mangiare alimenti che rifiuta,<br \/>provate a riproporli in un\u2019altra occasione. A volte sono necessari diversi tentativi a distanza di tempo prima che il bambino arrivi ad apprezzare un determinato alimento. Il gusto \u00e8 qualcosa che si impara e i cibi con cui si ha familiarit\u00e0 risultano pi\u00f9 buoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Abbinate l\u2019alimento sconosciuto a un altro che gli \u00e8 familiare,<br \/>per aiutare il bambino ad accettarlo, ma proponetelo anche da solo, cosicch\u00e9 il bambino possa conoscere la particolarit\u00e0 del suo sapore.<\/li>\n\n\n\n<li>Provate le diverse forme di preparazione adatte ai bambini. Ad esempio, potete offrire gli alimenti crudi o cotti, tagliati a boccon- cini, o presentarli a forma di faccina, macchinina o fiore.<\/li>\n\n\n\n<li>Siate pazienti. Prima che un cibo nuovo venga accettato, a volte occorrono diversi tentativi a distanza di tempo.<\/li>\n\n\n\n<li>In compagnia, tutto diventa pi\u00f9 buono. Cercate di mangiare insieme in famiglia il pi\u00f9 spesso possibile, senza farvi distrarre da telefonino, televisione, giornale, ecc.<\/li>\n\n\n\n<li>Come genitore o persona di riferimento decidete cosa portare in tavola, ma lasciate decidere al vostro bambino quanto mangiarne.<\/li>\n\n\n\n<li>I bambini hanno una buona percezione del senso di fame e<br \/>di saziet\u00e0 e non dovrebbero essere costretti a svuotare il piatto.<\/li>\n\n\n\n<li>Non occorre lodarli quando hanno mangiato molto. Ci\u00f2 potrebbe spingerli a ripetere questo comportamento per compiacere i genitori o le persone di riferimento. \u00c8 degno di lode invece il fatto che un bambino mangi in autonomia.<\/li>\n\n\n\n<li>Il cibo non \u00e8 uno strumento educativo e non dovrebbe essere utilizzato come consolazione, ricompensa o punizione.<\/li>\n\n\n\n<li>I bambini assaggiano e mangiano con particolare gioia ci\u00f2 che hanno preparato con le proprie mani, perci\u00f2 lasciate che vostro figlio vi aiuti quando fate la spesa e cucinate, ad esempio mettendo i prodotti nel carrello, lavando la verdura, farcendo la pizza, apparecchiando la tavola o sparecchiandola.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br \/>Alimentazione dai 6 agli 11 anni<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Tra i 6 e gli 8 anni<\/strong>, il fabbisogno energetico varia da circa&nbsp;<strong>1200<\/strong>&nbsp;calorie a&nbsp;<strong>1800<\/strong>&nbsp;(anche 2000 nei maschi). Il pasto&nbsp;<strong>pi\u00f9 ricco<\/strong>&nbsp;di calorie dovrebbe essere il&nbsp;<strong>pranzo<\/strong>&nbsp;(40%), seguito dalla cena (30%), poi dalla colazione (20%) e dalle merende (una a met\u00e0 mattinata, 5%, e una a met\u00e0 pomeriggio, 5%, per evitare digiuni prolungati).<\/p>\n\n\n\n<p>Il fabbisogno nutrizionale giornaliero \u00e8 di circa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>150-250 grammi di&nbsp;<strong>frutta<\/strong>&nbsp;(pari a circa 2-3 mele) e 250-400 di&nbsp;<strong>verdura<\/strong>&nbsp;(ortaggi pesati a crudo; la porzione di insalata \u00e8 circa 4 volte inferiore);<\/li>\n\n\n\n<li>110-170 grammi di&nbsp;<strong>cereali<\/strong>(preferibilmente integrali);<\/li>\n\n\n\n<li>85-140 grammi di alimenti proteici (anche 155 nei maschi);<\/li>\n\n\n\n<li>250 grammi di&nbsp;<strong>latticini<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>Piccole quantit\u00e0 di altri grassi&nbsp;(preferibilmente insaturi, come un cucchiaio di olio extravergine d\u2019oliva a crudo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Dai 9 agli 11 anni<\/strong>, la dieta giornaliera raccomandata prevede dalle&nbsp;<strong>1400<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>2000<\/strong>&nbsp;calorie circa (sempre a seconda della crescita e dell\u2019attivit\u00e0 del bambino).<\/p>\n\n\n\n<p>Il fabbisogno nutrizionale giornaliero \u00e8 di circa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>300 grammi di&nbsp;<strong>frutta<\/strong>&nbsp;e fino a 500 grammi di&nbsp;<strong>verdura<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>120-150 grammi di&nbsp;<strong>cereali<\/strong>&nbsp;(fino anche a 200);<\/li>\n\n\n\n<li>120-200 grammi di&nbsp;<strong>cibi proteici<\/strong>&nbsp;(anche 250 nei maschi);<\/li>\n\n\n\n<li>300-375 grammi di&nbsp;<strong>latticini<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>Piccole quantit\u00e0 di<strong>&nbsp;altri grassi<\/strong>&nbsp;(meglio se insaturi, come 1-2 cucchiai di olio extravergine d\u2019oliva a crudo).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Men\u00f9 e porzioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Ai bambini tra i 6 e gli 11 anni \u00e8 consigliato assumere ogni giorno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>5-7 porzioni di verdure e frutta di&nbsp;<strong>vari colori<\/strong>, da inserire anche negli&nbsp;<strong>spuntini<\/strong>&nbsp;e nelle&nbsp;<strong>merende<\/strong>, anche in forma di frullati freschi 100% frutta;<\/li>\n\n\n\n<li>3-5 porzioni di cereali integrali (riso, grano, avena, mais, quinoa in forma di chicchi, pasta, pane) o altri alimenti&nbsp;<strong>ricchi di amidi<\/strong>&nbsp;(come le patate);<\/li>\n\n\n\n<li>2-3 porzioni di latticini (latte parzialmente scremato, yogurt magri, formaggi freschi);<\/li>\n\n\n\n<li>2 porzioni di altre fonti proteiche (pesce magro, carni bianche, legumi, uova, 2 volte a settimana pesce grasso, massimo una volta a settimana carni rosse);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Piccole quantit\u00e0&nbsp;<\/strong>di grassi extra (come 1 cucchiaio d\u2019olio extravergine d\u2019oliva o 20-30 grammi di frutta secca).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alimentazione vegetariana o vegana per i bambini<\/h3>\n\n\n\n<p>La&nbsp;dieta vegetariana&nbsp;(che esclude carne e pesce) e quella&nbsp;vegana&nbsp;(che esclude ogni prodotto di origine animale) sono&nbsp;compatibili&nbsp;con una crescita sana se c\u2019\u00e8 una&nbsp;corretta<strong> <\/strong>pianificazione&nbsp;insieme a un professionista sin dallo svezzamento. Infatti, gli alimenti di&nbsp;origine<strong> <\/strong>animale&nbsp;contengono alcune vitamine e altre&nbsp;sostanze&nbsp;di cui i&nbsp;vegetali&nbsp;possono essere poveri o&nbsp;privi.<\/p>\n\n\n\n<p>La dieta&nbsp;<strong>vegetariana<\/strong>&nbsp;richiede un corretto&nbsp;<strong>bilanciamento<\/strong>&nbsp;tra latte e derivati, uova, ortaggi e legumi, affinch\u00e9 non vi siano&nbsp;<strong>eccessi<\/strong>&nbsp;di grassi o&nbsp;<strong>carenze<\/strong>&nbsp;di alcune vitamine del gruppo B, calcio, zinco e ferro.<\/p>\n\n\n\n<p>La dieta&nbsp;<strong>vegana<\/strong>&nbsp;nei bambini, invece, richiede&nbsp;<strong>l\u2019integrazione<\/strong>&nbsp;di vitamina D e B12. Inoltre, i bambini vegani sono<strong>&nbsp;<\/strong>a<strong> <\/strong>rischio&nbsp;di carenza di ferro, calcio, zinco e proteine di alta qualit\u00e0, per cui \u00e8 importante&nbsp;monitorarne<strong> <\/strong>periodicamente&nbsp;i livelli e consultarsi con un&nbsp;medico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.airc.it\/cancro\/prevenzione-tumore\/alimentazione\/guida-menu\/lalimentazione-nellinfanzia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AIRC, 2016. L\u2019alimentazione nell\u2019infanzia<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.healthdirect.gov.au\/healthy-eating-for-children\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Health Direct, 2022. Healthy eating for children<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.mayoclinic.org\/healthy-lifestyle\/childrens-health\/in-depth\/nutrition-for-kids\/art-20049335\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mayo Clinic, 2021. Nutrition for kids: Guidelines for a healthy diet<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.nhs.uk\/conditions\/baby\/breastfeeding-and-bottle-feeding\/bottle-feeding\/types-of-formula\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">National Health Service, 2019. Types of formula<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ospedalebambinogesu.it\/svezzamento-80539\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9, 2021. Svezzamento<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.uppa.it\/alimentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Un pediatra per amico (UPPA), Alimentazione<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/fact-sheets\/detail\/infant-and-young-child-feeding\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">World Health Organization, 2021. Infant and young child feeding<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019alimentazione \u00e8 uno degli aspetti fondamentali per la corretta crescita dei bambini: fornisce energia, grassi&nbsp;utili per il sistema nervoso, proteine&nbsp;necessarie alla formazione dei muscoli. Le buone abitudini alimentari fin da piccoli renderanno molto pi\u00f9 semplice seguire una dieta corretta con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, prevenendo disturbi del metabolismo e cardiovascolari. Per favorire un\u2019alimentazione sana nei bambini \u00e8 fondamentale che&nbsp;chi li cresce&nbsp;metta loro a disposizione e consumi cibi sani. I bambini&nbsp;seguono le abitudini&nbsp;dei genitori e la condivisione del pasto \u00e8 un momento importante&#8230;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=22\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> Leggi tutto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-22","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22"}],"version-history":[{"count":59,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":534,"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22\/revisions\/534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alementazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}