{"id":20,"date":"2022-07-15T06:34:12","date_gmt":"2022-07-15T06:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=20"},"modified":"2024-08-11T08:49:15","modified_gmt":"2024-08-11T08:49:15","slug":"allattamento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/alementazione.it\/?page_id=20","title":{"rendered":"Allattamento"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un&nbsp;neonato allattato al&nbsp;seno&nbsp;pu\u00f2 godere di tutti i princ\u00ecpi nutritivi necessari alla sua salute. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla completezza e all\u2019equilibrio nutrizionale di questo alimento, che rappresenta, tra l\u2019altro, anche il veicolo pi\u00f9 efficace per il passaggio degli&nbsp;anticorpi materni al lattante.&nbsp;<br \/><br \/>Di seguito \u00e8 riportata la quantit\u00e0 \u2013 puramente indicativa \u2013 di latte che il bambino dovrebbe assumere quotidianamente nel periodo interposto tra il primo e il quinto mese di vita (periodo di vita espresso in mesi e quantit\u00e0 giornaliera di latte espressa in grammi).<\/p>\n\n\n\n<p>1\u00b0 mese: 600-650 g<\/p>\n\n\n\n<p>2\u00b0 mese: 650-700 g<\/p>\n\n\n\n<p>3\u00b0 mese: 700-750 g<\/p>\n\n\n\n<p>4\u00b0 mese: 750-800 g<\/p>\n\n\n\n<p>5\u00b0 mese: 800-850 g<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allattamento materno pu\u00f2 essere protratto fino al sesto-settimo mese di vita. Successivamente, la secrezione lattea, anche se sufficiente dal punto di vista quantitativo, non riesce pi\u00f9 a sostenere da sola le aumentate esigenze di sviluppo del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>Durante l\u2019allattamento la donna pu\u00f2 seguire il suo regime alimentare abituale purch\u00e9 abbia una&nbsp;<strong>dieta varia e bilanciata<\/strong>, ricca di&nbsp;<strong>alimenti di origine vegetale<\/strong>&nbsp;come legumi, frutta e verdura e<strong>&nbsp;fonti proteiche&nbsp;<\/strong>sia animali sia vegetali. Per la mamma che allatta non \u00e8 necessaria nessuna dieta specifica. \u00c8 sufficiente adottare qualche precauzione nella scelta dei cibi e seguire qualche piccolo consiglio pratico.<br \/>Alla dieta abituale della mamma andrebbero  aggiunte:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nei&nbsp;<strong>primi sei mesi&nbsp;<\/strong>circa 500 Kcal e 17 grammi di proteine in pi\u00f9 al giorno;<\/li>\n\n\n\n<li>Nei<strong>&nbsp;secondi tre mesi<\/strong>&nbsp;11 grammi di proteine in pi\u00f9 al giorno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi apporti aggiuntivi possono essere forniti con un<strong>&nbsp;incremento delle porzioni di primo e secondo piatto&nbsp;<\/strong>e l\u2019aggiunta di uno&nbsp;<strong>spuntino&nbsp;<\/strong>a base per esempio di latte, yogurt, formaggio o frutta secca.<br \/>La mamma che allatta, inoltre, dovrebbe&nbsp;<strong>bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno<\/strong>&nbsp;(possibilmente oligominerale, povera di sodio, e con una concentrazione di nitrati che non deve superare i 10 mg\/l) o altri liquidi (come brodi vegetali o di carne sgrassata, spremute o estratti di frutta fresca, latte, etc.).<br \/>\u00c8 importante inoltre condurre uno&nbsp;<strong>stile di vita sano<\/strong>&nbsp;(quindi movimento soprattutto all\u2019aria aperta), in quanto il movimento, insieme alle indicazioni dietetiche, favorisce la corretta nutrizione del lattante e impedisce alla madre di acquisire un surplus di peso.<br \/>Quando le abitudini alimentari sono scorrette, la gravidanza e l\u2019allattamento possono rappresentare situazioni a rischio per la possibile insorgenza o aggravamento di condizioni come sovrappeso,&nbsp;obesit\u00e0, diabete, malattie cardiovascolari,<strong>&nbsp;<\/strong>ipertensione o disturbi dell\u2019apparato gastrointestinale.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019allattamento la mamma dovrebbe&nbsp;<strong>evitare le bevande alcoliche&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>il fumo<\/strong>. Sono tollerati 1 bicchiere di vino o una lattina di birra, facendo per\u00f2 attenzione ad aspettare 3-4 ore prima della poppata. \u00c8 bene evitare di bere pi\u00f9 di 2 tazzine di caff\u00e8 al giorno, preferibilmente lontano dalla poppata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la cura e la prevenzione della stipsi la mamma deve assumere un\u2019<strong>adeguata quantit\u00e0 di fibre<\/strong>: la razione giornaliera raccomandata \u00e8 di 30-35 g\/die (\u00e8 importante garantire almeno 25g\/die).<br \/>Questo valore viene raggiunto grazie a&nbsp;una dieta varia della quale fanno parte, nel giusto equilibrio, cereali integrali, ortaggi, legumi, verdura e frutta fresca.<br \/>In questo modo vengono garantiti, oltre a un adeguato apporto di fibre alimentari, anche altri importanti nutrienti (proteine, alcune vitamine, minerali e acqua). Gli apporti naturali di tutti questi elementi sono sempre preferibili alla supplementazione con preparati industriali e farmaceutici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mamme vegetariane o vegane<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per le mamme vegetariane e vegane che allattano, \u00e8 importante ricordare che tale scelta non rappresenta un problema durante i primi 6 mesi di vita (sia il latte materno che il latte in formula forniscono un adeguato apporto energetico e di nutrienti) tranne che per il&nbsp;<strong>ridotto apporto di vitamina B12&nbsp;<\/strong>con il latte materno di mamma vegana (la vitamina B12 \u00e8 presente solo in alimenti di origine animale).<br \/>In questi casi \u00e8 quindi fondamentale&nbsp;integrare&nbsp;la dieta della mamma con alimenti addizionati di&nbsp;vitamina B12&nbsp;(cereali e formule a base di soia) e\/o eventualmente con preparati industriali e farmaceutici (supplementi farmacologici).<br \/>\u00c8 consigliabile, quindi, arricchire la dieta della mamma che allatta e che \u00e8 vegetariana \u2013 ma in particolar modo se \u00e8 vegana&nbsp;\u2013 con quantit\u00e0 maggiori di vitamina B12. La sua carenza, infatti, pu\u00f2 causare&nbsp;anemia megaloblastica, rallentamento della crescita e gravi danni neurologici, in grado di portare a disturbi neurologici irreversibili.<br \/>La mamma vegana dovr\u00e0 preoccuparsi anche di aumentare l\u2019assunzione di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ferro <\/strong>(80% in pi\u00f9) a causa della minore disponibilit\u00e0 del ferro presente nei vegetali e della riduzione dell\u2019assorbimento a causa della grande quantit\u00e0 di fibre assunte nella dieta vegana\/vegetariana;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Zinco <\/strong>(50% in pi\u00f9) in quanto l\u2019assorbimento dello zinco (alimenti che ne sono ricchi sono: legumi, frutta secca, formaggio, pane lievitato naturalmente e prodotti a base di soia fermentata) pu\u00f2 essere ridotto in questo tipo di diete.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&nbsp;neonato allattato al&nbsp;seno&nbsp;pu\u00f2 godere di tutti i princ\u00ecpi nutritivi necessari alla sua salute. 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